Lโultimo posto, il posto di Dio.
Luca, attraverso un viaggio teologico e poco geografico, sta facendo avvicinare Gesรน a Gerusalemme. Vuole accompagnare il discepolo-lettore alla scoperta di cosa significhi in concreto camminare con Gesรน verso la Croce.
Il genere letterario del convito era molto usato negli scritti filosofici e sapienziali. Attorno a una tavola imbandita si affrontano diversi argomenti, si ascolta la parola di un maestro. Cosรฌ Luca utilizza la cornice di un pranzo per inserire diversi insegnamenti di Gesรน, in parte legati al tema del banchetto.
Siamo a casa di uno dei capi dei farisei e Gesรน รจ invitato a pranzo. I rapporti di Gesรน con i farisei non furono solo conflittuali. In fondo condividevano molte convinzioni: la fede nella resurrezione dei morti, lโamore di Dio e del prossimo come primo e piรน importante comandamento. Alcuni lo invitavano perfino a pranzo in casa loro. Il pasto principale si faceva probabilmente verso mezzogiorno, dopo la celebrazione nella sinagoga, ed era uso invitare il rabbi di passaggio. Ovviamente, lโattenzione รจ tutta puntata su di lui. I suoi miracoli, le sue parole pungenti, le sue parabole, erano sulla bocca di tutti e la sua ultima polemica, contro il potere religioso, aveva fatto di questo strano maestro uno degli argomenti preferiti nei circoli del tempo. Insomma, la gente osserva Gesรน e Lui osserva gli invitati.
Gesรน osservava molto. Se Gesรน vivesse oggi, sono certo che passerebbe molto tempo a osservare la folla nelle metropolitane, i bambini al parco, lโindifferenza con cui passiamo davanti ad un barbone, come entriamo o usciamo da messa. Osservare รจ accorgersi, guardare le cose in profonditร , avere uno sguardo oltre.
Posti
Quanto segue, non sono vere e proprie parabole ma regole di comportamento scaturite osservando cosa accade durante un pranzo perchรฉ, in fondo, basta guardare come si relaziona una persona per comprendere chi รจ veramente.
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Non sono norme di buona educazione quelle che Gesรน propone ma regole del Regno. Gesรน vede che gli invitati cercano il primo posto, il posto riservato a chi รจ importante. Non si hanno notizie certe su dove si trovassero i posti piรน ambiti nei banchetti palestinesi allโepoca di Gesรน. In quella sala cโรจ davvero la metafora della vita: conquistare i primi posti, competere, cercare prestigio. Gesรน nota che tutti cercano di essere โpiรน โ degli altri, mettersi al primo posto, metafora di chi non ha ancora trovato il suo posto perchรฉ se avesse trovato il proprio posto nella vita, non ne avrebbe bisogno di un altro. Spesso ciรฒ che siamo non conta ma รจ importante dimostrare di essere qualcuno. Il dramma perรฒ รจ che noi non siamo unโimmagine, siamo noi stessi. Ieri come oggi, nella societร tutto ruota attorno allโimmagine ma il rischio รจ di spendere la vita dimostrando di essere qualcuno, rinunciare alla vita che cโรจ in noi per diventare qualcuno che non siamo.
Gesรน propone unโaltra logica: ยซVa a metterti allโultimo postoยป perchรฉ quello รจ il posto di Dio, venuto per servire, non per essere servito. Il galateo giudaico suggeriva solo di mettersi qualche posto indietro da quello che si sarebbe giustamente occupato. Lโultimo posto รจ il posto di chi ha tanto amore da donarlo agli altri.
ยซAmico, vieni piรน avanti!ย ยป. A chi sceglie di stare in fondo รจ riservato questo nome dal sapore tenero: amico. Ecco lโamico di Dio perchรฉ per Dio noi siamo piรน importanti di Lui. Per Dio, lโuomo รจ piรน importante di Lui. La croce di Cristo รจ la manifestazione di questโamore folle.
Lโespressione: ยซChiunque si esalta sarร umiliato, e chi si umilia sarร esaltatoยป lega le due parabole. Umiliarsi, vuol dire entrare in contatto con la propria umanitร (โhumanitasโ e โhumilitasโ hanno la stessa origine), solo allora sโinizia a sentire cosโรจ la vita.
Semplicitร , discrezione, disinteresse devono far parte dello stile di un uomo, di un cristiano.
Amico lettore, nella vita scegli lโultimo posto, cerca di far contenti gli altri piรน che te stesso; sii modesto nel valutare i tuoi meriti, lasciando che siano gli altri a riconoscerli.
Eโ un atteggiamento sicuro e orgoglioso invece quello dei farisei che si credono giusti. E tu, amico lettore, hai scovato il piccolo fariseo che ti abita? Per chi รจ โdi chiesaโ, il rischio รจ dietro lโangolo: non รจ la tua presunta giustizia che ti farร guadagnare il primo posto davanti a Dio. Nel Regno ciรฒ che conta รจ lโamore, รจ su questo che saremo giudicati.
Dare
La seconda parabola, mostra le conseguenze della prima e ne spiega le ragioni. Amico lettore, se non sai metterti allโultimo posto non puoi accogliere chi รจ ultimo, perchรฉ solo quando qualcuno cade, comprende che, in fin dei conti, quello che รจ successo a lui puรฒ viverlo ogni uomo. Solo chi si sente ultimo puรฒ invitare gli ultimi. Solo chi ascolta il proprio cuore puรฒ ascoltare il cuore degli altri. Solo chi รจ vero con se stesso puรฒ essere vero con gli altri.
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Cosรฌ รจ il regno di Dio, il sogno che Gesรน custodisce nel cuore per la sua Chiesa. Nella logica del Regno non cโรจ simmetria tra dare e avere, si dร in perdita, per primi, senza contraccambio. Ecco perchรฉ ยซquando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechiยป. A un gruppo di quattro sostantivi (amici, parenti, fratelli, vicini) รจ opposto un altro gruppo di quattro sostantivi: poveri, storpi, zoppi, ciechi. Gli ultimi tre erano esclusi dal culto del tempio e quindi dalla comunitร . Amico lettore, sarai felice perchรฉ agisci come Dio che รจ amore senza calcolo. ยซNoi amiamo per, preghiamo per, compiamo opere buone perโฆ Ma motivare lโamore non รจ amare; avere una ragione per donare non รจ dono puro, avere una motivazione per pregare non รจ preghiera perfettaยป (G. Vannucci).
In questa nuova logica, prende forma la beatitudine annunciata da Gesรน: โSarai felice perchรฉ non hanno da ricambiartiโ. Eโ la beatitudine che annuncia lโavvento della gratuitร ; il superamento del dare per avere. Il pranzo o la cena di festa sono tali solo quando sono offerti gratuitamente, senza attendersi un contraccambio. Per questo, soprattutto nella comunitร cristiana, occorre invitare quelli che nessuno invita perchรฉ non possono ricambiare. Anche lโEucaristia, se รจ aperta solo a quelli che si sentono degni e giusti, non รจ lโEucaristia di Cristo che chiama tutti, anche quelli che si reputano indegni.
Dare, dare, dare: ecco il segreto della felicitร . Amico lettore, dona un poโ di felicitร e ne riceverai moltiplicata.
Eโ un vangelo che mostra un altro modo di essere uomini, alla maniera di Dio, ยซil totalmente Altro che viene affinchรฉ la storia diventi totalmente altra da quello che รจยป (K. Barth). Se permettiamo allo Spirito di guidarci sui nuovi sentieri del Regno, saremo strappati alle vecchie logiche di potere.Il
Signore invita a un salto di qualitร , uno stile che nessun sistema sociale puรฒ contenere ed esaurire. ยซQuesto รจ lโesser cristiani. Il nome di Dio viene dopo. ร meglio che non si pronunci, per ora, perchรฉ ci imbroglia, e perchรฉ reintroduce unโidea creata dalla classe del potere. Solo se io amo il povero posso pensare a Dio senza sbagliare. Se non penso allโuomo, penso a Dio sbagliando. Questa รจ la veritร che viene dal Vangeloยป (E. Balducci).
La bella notizia di questa domenica? Il Dio dei capovolgimenti รจ ancora allโopera. Lโamore gratuito, che non cerca il contraccambio, riempie di vita il grande vuoto del cuore.
Fonte: il blog di Paolo de Martino | CANALE YOUTUBE | PAGINA FACEBOOK
