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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 9 Settembre 2024

Cominciamo col difendere la Tora e la tradizione giudaica, uscendo dalle semplificazioni che (spesso) ne facciamo: molti rabbini, di ieri e di oggi, affermano che si può violare il sabato per salvare una vita e fare del bene.

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Sono domande semplici, disarmanti e, perciò, destabilizzanti, ieri come oggi. È lecito fare del bene, il sabato, anche violando il riposo sabbatico? Certo che sì! ragionavano la maggior parte dei rabbini. Assolutamente no! dicevano, invece, i più oltranzisti, preoccupati di difendere il riposo sabbatico, segno tangibile della dignità dei figli che riposano, diversamente dagli schiavi.

E Gesù, per far vedere l’inconsistenza delle argomentazioni di questi ultimi, difensori della fede, più devoti di Dio, opera una guarigione mettendo nel mezzo il povero ammalato. Gesù e il Dio che Gesù è venuto a rivelare e che quelle Leggi ha dato mette sempre nel mezzo la persona, ogni persona, perché gli stiamo a cuore.

E se vogliamo davvero essere suoi discepoli, in questo lo dobbiamo imitare, anche al costo di ricevere qualche strattonata dai criticoni di professione, specie da quelli devoti che si assurgono l’onere di avvocati di Dio. È la persona e i suoi bisogni ad essere posta nel mezzo, al centro dell’attenzione, non la norma che il Dio felice dona perché diventiamo più felici.

La persona: credente o meno, devota o meno, onesta o meno, la persona immagine e scintilla del divino, la persona che Dio ha pensato e plasmato è al centro, nel cuore, nel mezzo dell’attenzione di Dio e di noi, suoi fragili discepoli. Perché, come ci rivelerà il Maestro, quando accogliamo, soccorriamo, curiamo, visitiamo una persona, chiunque essa sia, stiamo rendendo lode a Dio.

Dio che non vuole degli schiavi obbedienti, ossessionati dal rispetto delle regole, ma dei figli che, sciolti da ogni dolore, da ogni legame malsano, sanno rendergli gloria. Perché la gloria di Dio è l’uomo che vive (Sant’Ireneo). Ma chi si sente avvocato difensore di Dio non accetta la verità più semplice e, santamente, medita vendetta…

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

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