Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 9 Marzo 2024

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Salgono al tempio i due uomini, perchรฉ tali sono agli occhi di Dio: solo due uomini.

Uno perรฒ รจ fariseo, quindi un esperto di cose di Dio, un pretoriano della fede; รจ ritto davanti al suo Dio, elenca le sue qualitร , qualitร  vere, che non si inventa, รจ davvero una persona devota, quasi esagerata nella sua manifestazione di fede: digiuna due volte a settimana, mentre al pio israelita era chiesto di digiunare una volta all’anno; paga la decima addirittura sulle tisane, quando solo gli agricoltori erano tenuti a versarla e sul grano.

รˆ piรน devoto di Dio, una bellissima persona, uno che davvero con grande passione cerca di compiacere Dio. Ma c’รจ un piccolo problema: il suo cuore รจ talmente pieno dell’immagine di sรฉ che Dio non riesce a farvi breccia.

Non cosรฌ invece per il pubblicano, che perรฒ รจ un peccatore pubblico, in fondo al tempio, che non sa cosa chiedere, che non dovrebbe nemmeno entrare in quel luogo santo e che osa solo chiedere pietร .

E Gesรน fa notare che quest’ultimo uscรฌ cambiato, diverso, perchรฉ il suo cuore era un abisso. Il suo cuore รจ talmente svuotato che Dio vi ha trovato ospitalitร  come anelito, come voglia di cambiamento, come desiderio di una vita diversa.

Non cosรฌ, ahimรจ, per il fariseo che รจ uscito esattamente come era entrato, pieno delle sue incrollabili certezze, pieno di una fede che non riesce a fare spazio a Dio. Abbiamo cosรฌ paura dei nostri limiti e dei nostri difetti! Facciamo cosรฌ tanta fatica ad accoglierli e ad accettarli!’

Li nascondiamo ben bene, anche nei confronti di Dio (teneri!). Ma Dio non รจ il preside che rilascia diplomi, e non esiste la meritocrazia presso il Padre perchรฉ egli dona secondo le necessitร , non secondo i meriti.

Non temiamo di chiamare per nome e cognome i nostri abissi, sapendo che creano lo spazio per contenere l’amore di Dio. Lasciamo spazio a Dio, anche se questo vuol dire riconoscere la nostra fragilitร  e il nostro peccato, cosรฌ che Egli possa abitarci.

FONTE: Amen โ€“ La Parola che salvaIl blog di Paolo

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