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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 7 Maggio 2025

Vangelo di Giovanni – Gv 6,35-40

Questa è la volontà del Padre: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna.

In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete.
Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

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Parola del Signore.

Non è la manna che può colmare il nostro cuore, ma la presenza stessa di Dio, e non di un Dio qualunque, ma del Dio che Gesù è venuto a raccontare, del Padre che ha un solo desiderio: la salvezza e la felicità dei propri figli.

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Gesù, qui e altrove, rade al suolo le nostre piccole visioni di Dio, sconfessa le nostre immagini di un Dio irremovibile, accigliato, scontroso e ambiguo, sommo egoista bastante a se stesso, severo giudice e preside che spera solo di coglierci in fallo.

È lui, Gesù, l’unico pane in grado di saziare il nostro cuore, di sfamare la nostra fame di felicità e di pienezza. È lui il pane che ci sfama, che ci porta a conoscere Dio.

E lo fa attraverso la sua Parola, la sua proposta di vita nel Vangelo, e lo fa con i sacramenti, segni della sua grazia, e lo fa in particolare con l’eucarestia, il pane di vita.

Io non credo in Dio, non più. Credo nel Dio di Gesù, nel Dio che Gesù è venuto a raccontarmi, a svelarmi.

Alla folla che lo vuole fare re, che lo vuole manipolare, possedere, Gesù svela il volto di un Dio adulto che ci tratta da adulti, di un Dio felice che mi vuole felice.

E mi chiedo: cosa vuole Dio da me? Perché a volte ho l’impressione che sia sempre lì ad aspettarsi che io cambi, che migliori, che non mi metta nei guai?

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Anzi, allarghiamo lo sguardo: cosa vuole Dio, in generale? Qual è il senso della vita di Dio? Non sono domande inopportune, affatto.

Ed è Gesù a rispondere, a svelare il segreto nascosto nei secoli: Dio vuole che chiunque vede e crede nel Figlio abbia la vita eterna, che è la vita di Dio, l’Eterno.

Ecco cosa vuole, semplicemente. Che io sia felice, che io mi senta amato, che superi i tanti sensi di colpa di cui mi hanno infarcito, a volte credendo di agire per conto e a nome di Dio!

Che impari ad amarmi e ad amare, ad amare amandomi e lasciandomi amare.

È questo il pane che Gesù è venuto a portare, l’unico pane che dona vita e che riesce a sfamare l’insaziabile appetito di felicità che porto impresso nel cuore.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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