Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 7 Maggio 2020

- Pubblicitร  -

Siamo inviati dal Signore. Come il Padre ha mandato il Figlio, cosรฌ il Figlio manda me. Sapendo che seguire il Maestro non รจ una cosa scontata, che se vogliamo davvero essere discepoli, dobbiamo essere disposti e pronti a vivere le fatiche e le contraddizioni che il Signore per primo ha vissute nella sua vita.

Troppe volte vorremmo la gloria scansando la sofferenza: seguire le orme del Maestro significa salire sul Golgota. Ma non siamo soli in questo (difficile) percorso: il Signore, il pastore, รจ sempre con noi e ci accompagna, Lui ci ha scelti, nonostante le nostre contraddizioni, nonostante i nostri evidenti limiti.

- Pubblicitร  -

Attenti, ci ammonisce il Signore, a non perderci come Giuda, che smette di essere discepolo per diventare maestro. Convinto che la politica operata da Gesรน non porti frutti, Giuda combina un pasticcio pensando di farlo incontrare col Sinedrio. Forse Giuda vuole forzare i tempi, obbligare il Signore a manifestarsi. Davanti allโ€™inganno che subisce, Giuda stesso si pentirร , ma sarร  troppo tardi.

Non mettiamoci al posto di Gesรน nel senso di decidere al posto suo: sia Egli a condurre la vita che mettiamo a sua disposizione per la diffusione del Regnoโ€ฆ

Fonte

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO


Altri Articoli
Related

fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Se Gesรน oggi posasse il suo sguardo sulle nostre...

Papa Leone XIV – Dignitร  e Pace: L’Appello contro la Tratta di Persone

Il Papa denuncia la tratta di persone, definendola un...

p. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Il commento al Vangelo del giorno a cura di...

don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del giorno – 7 Febbraio 2026

Il riposo e la compassione Sabato della IV settimana del...