Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 5 Marzo 2024

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Il tempo della quaresima รจ anche un tempo per ripensare il nostro rapporto con Dio e guardare con onestร  e veritร  alle parti oscure delle nostre scelte e della nostra vita.

Esiste il peccato e ne facciamo esperienza, anche se il nostro mondo sembra averlo dimenticato e lo ha ridotto a una sorta di opinione: in realtร  il peccato รจ ciรฒ che ci distrugge, รจ male perchรฉ ci fa del male, รจ ciรฒ che ci allontana dalla visione di noi stessi che Dio ha, come un capolavoro. Allora capiamo quello che Pietro chiede a Gesรน: รจ possibile perdonare gli altri? E quante volte?

I rabbini, suoi contemporanei, dicevano fino a tre volte, che รจ giร  tanta roba; Pietro rilancia fino a sette e Gesรน sbanca dicendo fino a settanta volte sette, cioรจ sempre. Siamo chiamati a perdonare il fratello sempre, semplicemente perchรฉ noi per primi siamo stati perdonati in maniera esagerata.

E cosรฌ l’assurda parabola di quel tale che doveva al proprietario, al padrone, quasi l’equivalente della ricchezza di un paese medio-piccolo, ma che non รจ capace di perdonare il suo collega che gli deve sei mesi di stipendio, รจ la ragione per cui siamo chiamati a perdonare sempre, semplicemente perchรฉ a noi รจ stato sempre perdonato. Il perdono รจ una delle peculiaritร  della fede cristiana.

Un perdono adulto, maturo, dato non perchรฉ siamo migliori e nemmeno per cambiare il cuore di chi perdoniamo ma per cambiare il nostro cuore. Un perdono spesso incompreso, che necessita della giustizia ma senza farla diventare un idolo.

Il perdono serve a chi lo dona piรน che a chi lo riceve e puรฒ davvero cambiare il corso degli eventi. Il mondo, oggi, รจ divorato dalla violenza e dall’egoismo e solo il perdono donato e accolto puรฒ cambiare il corso della Storia.

Non c’รจ pace senza giustizia, certamente, ma non c’รจ giustizia senza perdono. Vogliamo allora diventare uomini e donne del perdono, capaci di perdonare noi stessi e gli altri e attingere continuamente a questa risorsa preziosissima che รจ il perdono sacramentale nella confessione.

FONTE: Amen โ€“ La Parola che salvaIl blog di Paolo

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