È un susseguirsi di stupore, il Vangelo di oggi. Si stupisce la folla per l’intensità dell’insegnamento di Gesù, che non parla come gli scribi e i farisei, che non fa il saccente, non si nasconde dietro l’autorità.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 5 Febbraio 2025” su Spreaker.Si stupiscono perché Gesù sa di cosa parla, lo vive, questo Dio che racconta, lo ama, lo conosce, non perché ha studiato le sentenze dei rabbini ma perché abita alla sua luce. E si stupiscono alcuni perché a parlare di Dio, a fare il maestro, è il loro concittadino, Gesù, che fino a poco tempo prima era il carpentiere del villaggio.
È piccola Nazareth, forse quattrocento abitanti, tutti imparentati e, di fatto, ognuno in casa ha uno sgabello o una panca fatta dalla bottega di Giuseppe e di suo figlio. Cosa mai si è messo in testa di fare il profeta? Senza avere studiato? E senza essere di una famiglia di leviti, i sacerdoti per nascita?
Si meraviglia anche Gesù per il loro rifiuto, per la loro pochezza d’animo, non si aspettava certo una reazione così dura, respingente, assurdamente preconcetta.
La vita spesso ci riserva delle sorprese: alcune belle, come quando scopriamo la Parola di Dio che ci raggiunge e ci cambia la vita e le prospettive, quando ci illumina e ci conforta; altre deludenti, come quando, pieni di entusiasmo, cerchiamo di dare una mano ad un amico o di lavorare in parrocchia e veniamo cortesemente ignorati o criticati.
A volte siamo noi ad aspettarci troppo dagli altri, altre volte, semplicemente, accadono a causa della durezza di cuore dell’essere umano. E, ammettiamolo, a volte siamo noi a dare scandalo per la nostra incoerenza…
Nell’una e nell’altra situazione, però, la delusione può aiutarci a cercare l’essenziale, a crescere nell’umiltà. Impariamo a stupirci, oggi, delle cose belle che vedremo, delle persone, delle situazioni.
E destiamo meraviglia in Dio non per la nostra poca fede, ma per il desiderio di ascoltare la sua Parola. Perché, ci dice il Signore, siamo noi lo stupore di Dio.
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO
