Giovanni Battista vede venire Gesù verso di lui. È sempre Dio a prendere l’iniziativa, così come stiamo celebrando in questo tempo natalizio. È sempre lui a fare il primo passo, anche per noi oggi. Anche se lo conosciamo e lo frequentiamo da tanto tempo, anche se siamo discepoli, o consacrati, o preti. Non ci si abitua mai allo stupore della sua presenza, alla sovrabbondanza della sua visita.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 3 Gennaio 2025” su Spreaker.Dio viene da me. Mi vuole conoscere e frequentare. Non com’ero una volta, ma come sono ora. La vita di interiorità, di digiuno e di preghiera che vive Giovanni lo aiuta a riconoscere in Gesù la presenza di Dio. Se dedichiamo del tempo alla preghiera ogni giorno, è proprio per avere la possibilità di rintracciare il passaggio di Dio nella nostra quotidianità.
Giovanni vede scendere lo Spirito Santo su Gesù, scendere e dimorare. Nello Spirito, che invochiamo con forza ogni giorno, possiamo riconoscere che Gesù è il Figlio di Dio. Io non lo conoscevo. Per due volte, con sbalorditiva ingenuità, Giovanni il battezzatore ammette di essere rimasto spiazzato dal cugino messosi in fila fra i penitenti per farsi battezzare.
Spiazzato, lui come noi, nel vedere il Messia tanto a lungo atteso non venire con piglio vendicativo a tagliare l’albero infruttuoso, ma condividendo invece la condizione di noi peccatori. Ora è tutto chiaro, stupefacente: il Messia non viene a punire i peccatori, a minacciarli, ma a portare su di sé il loro peso per redimerlo e salvarlo.
Non appare come un guerriero irritato, alla stregua dei grandi profeti. Non urla e minaccia, non compie azioni destabilizzanti. E per poterlo riconoscere, occorre lasciarsi abitare dallo Spirito, come finalmente riesce a fare Giovanni, cambiando completamente la sua prospettiva.
E se il più grande fra i nati da donna ha avuto il coraggio di ricominciare, di ammettere il suo limite, la sua ignoranza, perché non farlo anche noi? Siamo pronti ad accettare l’azione destabilizzante di Dio, qui e ora, in questo mio presente che Dio chiede di colmare?
+++Commento tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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