Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 3 Gennaio 2024

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Giovanni Battista vede venire Gesรน verso di lui. E’ sempre Dio a prendere l’iniziativa, cosรฌ come stiamo celebrando in questo tempo natalizio, รจ sempre lui a fare il primo passo, anche per noi oggi. E la vita di interioritร , di digiuno e di preghiera di Giovanni lo aiuta a riconoscere in Gesรน la presenza di Dio.

Se dedichiamo del tempo alla preghiera ogni giorno รจ proprio per avere la possibilitร  di rintracciare il passaggio di Dio nella nostra quotidianitร . Io non lo conoscevo. Per due volte, con sbalorditiva ingenuitร , Giovanni ammette di essere rimasto spiazzato dal cugino messosi in fila fra i penitenti per farsi battezzare.

Spiazzato, lui come noi, nel vedere il Messia tanto a lungo atteso non venire con piglio vendicativo a tagliare l’albero infruttuoso, condividendo, invece, la condizione di noi peccatori. Ora รจ tutto chiaro, stupefacente: il Messia non viene a punire i peccatori, a minacciarli, ma a portare su di sรฉ il loro peso per redimerlo e salvarlo.

Non appare come un guerriero irritato, alla stregua dei grandi profeti non urla e minaccia, non compie azioni destabilizzanti. รˆ l’agnello che su di sรฉ porta il peccato e il dolore del mondo. Giovanni vede scendere lo Spirito Santo su Gesรน, scendere e dimorare. Nello Spirito, che invochiamo con forza ogni giorno, possiamo riconoscere che Gesรน รจ il Figlio di Dio.

In questi intensi giorni natalizi, giorni di ricordi, di famiglia (per chi ce l’ha!) e di buoni sentimenti, la Parola rimette al centro il significato cristiano della festa che celebriamo: abbiamo adorato quel bambino perchรฉ in lui riconosciamo, con stupore, che egli รจ il Figlio di Dio.

Dio abita in mezzo a noi, lo abbiamo potuto incontrare, con lui abbiamo condiviso la gioia e la fatica, il pasto e il riposo. E se grande fra i nati da donna ha avuto il coraggio di ricominciare, di ammettere il suo limite, la sua ignoranza, perchรฉ non farlo anche noi, pronti ad accettare l’azione destabilizzante di Dio?

FONTE: Amen โ€“ La Parola che salvaIl blog di Paolo

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