Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 3 Febbraio 2021 – Mc 6, 1-6

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Il ritorno di Gesรน a Nazareth รจ infarcito di incomprensione e di imbarazzo. E loย  stupore, la meraviglia, dominano le relazioni fra il Maestro, attorniato dai suoi discepoli di Cafarnao e i suoi amici e parenti che si interrogano sulla sua inattesa sapienza.

Lo conoscono bene, Gesรน, รจ cresciuto in mezzo a loro, ha giocato con loro, ha aggiustato, insieme al padre, le loro povere cose, cosa gli prende? Chi si crede di essere? Non ha la stoffa del profeta, nรฉ lโ€™andatura del maestro della Legge. รˆ troppo dimesso per essere credibile, troppo banale per suscitare davvero interesse.

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Cosรฌ accade anche a noi: spesso Dio si manifesta attraverso i gesti semplici di chi lo racconta, attraverso la quotidianitร , per mezzo di manifestazioni discrete che vanno intercettate con lo sguardo del cuore.

Deponiamo le armi, abbandoniamo pregiudizi e supponenza: che il Signore oggi si meravigli, si, ma del nostro entusiasmo!

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