Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 3 Dicembre 2020 – Lc 10, 21-24

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Sono soffiati i venti, e hanno straripato i fiumi. Da mesi conviviamo con la paura, abbiamo stravolto le nostre abitudini, e sperimentato la fragilitร  della nostra fede, la povertร  delle nostre iniziative, il limite della nostra pastorale.

E durante i mesi di quarantena abbiamo dovuto riscoprirci credenti perchรฉ diventati tutti non-praticanti. E imparare a pregare, a incoraggiarci, a non disperare.

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Cosรฌ la Parola รจ diventata luce ai nostri passi, non soprammobile della quotidianitร , ma sorgente per avere una chiave di lettura di quanto ci stava e ci sta succedendo. E se la nostra casa interiore รจ crollata alla prima onda inattesa.

Possiamo, ora rifondare le nostre vite sulla Vita, rileggere le nostre azioni alla luce dellโ€™Amore, fare della fede la pietra angolare delle nostre scelte. Le parole vuote non ci servono a nulla, nรฉ le devozioni che non si appoggino alla roccia.

รˆ tempo di ricostruire.

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