Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 25 Novembre 2025

- Pubblicitร  -

Vangelo del giorno di Lc 21,5-11

Non sarร  lasciata pietra su pietra.
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesรน disse: ยซVerranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarร  lasciata pietra su pietra che non sarร  distruttaยป.
Gli domandarono: ยซMaestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarร  il segno, quando esse staranno per accadere?ยป. Rispose: ยซBadate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: โ€œSono ioโ€, e: โ€œIl tempo รจ vicinoโ€. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perchรฉ prima devono avvenire queste cose, ma non รจ subito la fineยป.
Poi diceva loro: ยซSi solleverร  nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.

Parola del Signore.

In questi tempi cupi un poโ€™ ci si affida alla fede, molto di piรน ai cartomanti e ai santoni, vivi o imbalsamati. E, ovviamente, qualche veggente cattolico ci assicura che siamo negli ultimi tempi. Ma dai! Che scoperta! Dalla resurrezione in avanti siamo alla fine dei tempi!

In queste ultime settimane dellโ€™anno liturgico Luca parla alla sua e alla nostra comunitร  degli ultimi tempi. Quelli che sono giร  iniziati. Non parla della fine ma del fine. Non della clamorosa implosione del mondo ma del senso della storia. A capirla e saperla leggere.

- Pubblicitร  -

Sta evangelizzando una comunitร  perseguitata, impressionata dalla distruzione di Gerusalemme e del tempio, impaurita dallโ€™ondata di odio scatenata da Nerone. Siamo perduti? si chiedono i suoi parrocchiani, รˆ la fine?

No, scrive Luca citando le parole di Gesรน, state sereni. E il Maestro usa un linguaggio iperbolico, fatto di immagini forti, che, dietro le descrizioni drammatiche, offre una chiave di lettura degli eventi. Non sono questi i segni della fine, non sono questi i segnali di un mondo che precipita nel caos.

E, sorridendo, il Maestro ci dice: cambia il tuo sguardo. Cambia te stesso. Cambia il mondo. Guarda alle cose positive, al tanto amore che lโ€™umanitร , nonostante tutto, riesce a produrre, allo stupore che suscita il Creato e che tutto ridimensiona, al Regno che avanza nei cuori, timido, discreto, pacifico, disarmato.

Guarda a te stesso, fratello mio, a quanto il Signore รจ riuscito a compiere in tutti gli anni della tua vita, nonostante tutto. A tutto lโ€™amore che hai donato e ricevuto, nonostante tutto.

Guarda a te e allโ€™opera splendida di Dio, alla sua manifestazione solare, al bene e al bello che ha creato in te. Guarda e non ti scoraggiare. Il mondo non sta precipitando nel caos, ma tra le braccia del Padre.

- Pubblicitร  -

E quanto piรน รจ fitta la tenebra e spaventevole il giorno, tanto piรน siamo chiamati a brillare come astri nel cielo. Siamo in attesa del ritorno glorioso del Signore alla fine della Storia, al compimento della promessa dโ€™amore che ci รจ stata fatta, perchรฉ temere?

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO

Ascolta anche su Spotify

Altri Articoli
Related

don Marco Scandelli – Commento al Vangelo del 1 febbraio 2026

La felicitร  secondo Gesรน: la rivoluzione del cuore https://youtu.be/q7thLcUxvN0 Oggi meditiamo...

Giuliva Di Berardino – Commento al Vangelo del 1 febbraio 2026

Commento a cura di Giuliva Di Berardino pedagogista e...

Comunitร  Kairos – Commento al Vangelo di domenica 1 febbraio 2026

Risuona ancora nelle nostre orecchie e rallegra il nostro...

mons. Willy Volontรจ – Commento al Vangelo di domenica 1 febbraio 2026

Respiro Spirituale, IV domenica del tempo ordinario, anno A,...