Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 25 Giugno 2024

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Siamo chiamati a giudicare noi stessi e gli altri come Dio fa: con amorevolezza e autenticitร . Il discepolo, prima di giudicare gli altri, guarda ai propri limiti, riconosce la trave che gli impedisce di vedere beneโ€ฆ

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Ma, nel contempo, sa distinguere bene chi gli sta intorno. Siamo chiamati ad essere un libro aperto, autentici e schietti, accoglienti e disponibili, certo, ma anche a riconoscere chi, travestendosi da pecora, รจ invece un lupo rapace.

Anche nelle nostre comunitร  ci sono persone poco centrate che abusano della nostra disponibilitร  e pretendono un’amicizia e un’intimitร  di relazione poco trasparente. Penso che Gesรน intenda proprio questo quando chiede ai suoi di non dare le perle ai porci.

Ci sono persone con cui รจ impossibile parlare efficacemente di Dio. Altre che lo fanno solo in spirito polemico e provocatorio. Altre che si nascondono dietro alla fede per non vedere i propri limiti e il percorso di crescita che dovrebbero affrontare. Non รจ certo facile destreggiarsi fra prudenza e disponibilitร , ma รจ possibile e necessario.

Una porta stretta che ci fa crescere nello spirito evangelico, senza diventare insignificanti o inutilmente ingenui. Matteo si rivolge a dei credenti, alla sua comunitร  e chiede loro di scegliere la piccola porta laterale che permetteva, di notte, di accedere alla cittadina fortificata.

Chiede loro di evitare la via facile di una fede che diventa opinione, scontro, contrapposizione (pensate ai pro e contro il papa!), cultura, difesa dei propri diritti, invece di essere un percorso condiviso, un cammino percorso in una stessa direzione.

Esiste un livello ulteriore: la vita spirituale รจ comunque faticosa, il cammino di consapevolezza della propria anima passa anche attraverso sentieri stretti e bui, la porta รจ piccola occorre abbassarsi. Se la porta รจ stretta si rischia di non vederla. Prendere coscienza dei propri limiti per accoglierli e, ove possibile, superarli, non รจ affatto semplice.

La vita, cioรจ, รจ una cosa seria e va vissuta seriamente.

FONTE: Amen โ€“ La Parola che salvaIl blog di Paolo

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