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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 25 Novembre 2024

Suonano le trombe avanti a loro, si fanno ricevere dal sommo sacerdote, portano in dono al tesoro fiumi di denaro necessario alla titanica opera di ricostruzione del tempio. Lo fanno con generosità, certo, ma ben attenti ad essere notati, a pubblicare selfie e storie sui social, invitando qualche giornalista compiacente.

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Bene, sia, è sempre accaduto così, sempre, nella Chiesa abbiamo avuto un occhio di riguardo per i benefattori, nella speranza che altri li imitassero. Gesù, invece, tenero, guarda alla vedova che mette nel tesoro parte del suo necessario. Spiccioli, agli occhi di tutti, ma donati a Dio, non ai funzionari del sacro.

Così Gesù ci invita a fare: a dare del necessario, a dare quanto ci sta a cuore, quanto ci è prezioso, non gli spiccioli che ci avanzano, non gli scampoli di tempo, non qualche minuto assonnato e distratto in cui facciamo un segno di croce.

Quanto è importante l’elemosina nella vita del credente! In tutte le religioni esiste una forma di assistenza alle persone povere e tutte considerano importante occuparsi di quanti, più sfortunati di noi, faticano ad andare avanti. Ma la novità della proposta cristiana è l’autenticità. L’elemosina, cioè, è finalizzata alla conversione di chi la fa, non di chi la riceve.

Possiamo spogliarci di tutto, coprire d’oro i poveri ma quel gesto, se fatto con arroganza, finisce col diventare vano e controproducente. Gesù non si sofferma sul gesto dei ricchi che, probabilmente, offrono ingenti somme al tesoro del tempio ma, piuttosto, nota le poche monete date dalla vedova.

Gesù stesso spiega la differenza: lei dà del necessario mentre loro danno del superfluo. Condividere è essenziale, anche poco, purché non sia del superfluo, dato per lavarci la coscienza, perché smossi dalle emozioni.

L’elemosina è scelta meditata, fatta per manifestare la vicinanza ai fratelli e, aggiungono i padri della Chiesa, per ottenere il perdono dei peccati. Al Dio che ha amato tanto da dare tutto offriamo qualcosa di prezioso, amore, tempo, ascolto, non il superfluo.

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

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