Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 20 Ottobre 2022

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Gesù è venuto a portare il fuoco. È lui che lo dice. Non il buon senso, non la pace dei cimiteri. Il Vangelo non è il manuale dei bravi ragazzi, il bon-ton dei tiepidi con il capo reclinato e la voce melensa.

Perché la Parola ha a che fare con l’amore che brucia e consuma.  E chi incontra Cristo si incendia il cuore. E questo, in qualche maniera dovrebbe in qualche modo potersi intravvedere nella nostra pastorale, nelle nostre comunità, nelle nostre vite. Vite accese.

Cuori accesi. Parole accese.  Non violente o melense, non usurate e stanche, non ripetitive. Perché a salvare la Chiesa, come scrive papa Benedetto, come sempre, saranno i santi. Noi santi. E la Chiesa che faremo, semplicemente, tornerà ad ardere d’amore perché accesa dal Cristo.

Gesù è venuto a portare il fuoco. Troppo spesso la nostra fede a malapena sembra un forno a microonde che riscalda una minestra. Che sia questo l’obiettivo del Sinodo? Accostarci a Cristo per riaccendere in noi la fiamma? Allora, e solo allora, torneremo a fare luce.

Luce in queste fitte tenebre.

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