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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 20 Novembre 2024

Sta salendo a Gerusalemme, il Messia. Ormai la resa dei conti è vicina, vicinissima. Ma i suoi discepoli, i suoi amici, sembrano vivere su un altro pianeta, in un altro mondo, convinti dell’imminente venuta del Regno, della vittoria assicurata, della gloria profusa, della restaurazione della monarchia davidica. Teneri.

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Ci sarà un trono sì, la croce e una corona, certo, ma di spine. Un Regno fatto di servi, non di potenti, in cui l’amore sarà l’unica legge e il premio. Ma quel Regno va costruito, fecondato, accudito come si fa con un tenero germoglio e sta a loro, a noi, ai discepoli e alle discepole coltivarlo.

Tornerà il Signore, nella pienezza dei tempi, verrà per riportare il mondo nel suo progetto iniziale, per farlo splendere della luce dell’Agnello. Ma, fino ad allora, sta a noi custodire e far crescere le preziose monete d’oro che ci sono state affidate: la Parola, la comunità, i sacramenti.

Dio ha talmente stima di me da affidarmi la custodia del Regno. Parla con schiettezza, il Signore, usa anche parole impegnative. Non vuole dei fan, vuole dei discepoli, uomini e donne che come lui sappiano mettersi in gioco, vogliano far fruttare le cose preziose che egli ci ha lasciato, in attesa che torni nella pienezza dei tempi.

Nel sentire comune i talenti che abbiamo ricevuto sono delle capacità particolari da mettere al servizio della collettività. Non è esattamente così: monete d’oro sono la comunità, la Parola, i sacramenti, la vita nuova in Cristo che siamo chiamati a far fruttare, a diffondere, senza compiere l’errore maldestro di quel tale che, intimorito, seppellisce il denaro.

Ognuno incontrerà il Dio in cui crede: un Dio contabile irascibile e respingente, per chi lo ha pregato così tutta la vita. Il Dio di Gesù che ci riempie di tesori perché si fida di noi ed è la fonte della nostra creatività per chi gli ha dato fiducia.

Lodiamo il Signore per quanto abbiamo ricevuto! Lodiamolo perché si fida di noi! Siamo noi, oggi, il volto del Regno per chi incontreremo.

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

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