Vangelo del giorno di Lc 4,31-37
Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non puรฒ essere mio discepolo.
In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesรน. Egli si voltรฒ e disse loro:
ยซSe uno viene a me e non mi ama piรน di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non puรฒ essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non puรฒ essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non รจ in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: โCostui ha iniziato a costruire, ma non รจ stato capace di finire il lavoroโ.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se puรฒ affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre lโaltro รจ ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Cosรฌ chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non puรฒ essere mio discepoloยป.
Parola del Signore.
Oggi si parla poco e male del demonio, soprattutto nei nostri ambienti, come se fosse una specie di drammatico eroe romantico cosรฌ simile alle rappresentazioni cinematografiche che tentano di descriverlo.
Non รจ una caricatura, il Maligno esiste ed agisce, con astuzia e capacitร : confonde il bene con il male, la luce con le tenebre, rende tutto plausibile, innocente, possibile.
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Esiste, il demonio, e fa il suo mestiere e lo fa bene, in due modi: o fingendo di non esistere, cosรฌ che il mondo, ebbro di libertร , non distingue piรน la luce dalle tenebre oppure ossessionando i bravi cristiani che lo vedono ovunque.
Esiste lโavversario, ma รจ sconfitto, รจ perdente, รจ vinto dallโuomo forte che รจ il Signore Gesรน. Certo: puรฒ stare anche nella sinagoga e abitare il cuore di chi allโapparenza รจ un devoto ma, ribadisco, per chi ha scelto di stare col Signore Gesรน, il Maligno รจ disarmato, inoffensivo, urla senza poter fare nulla. Meglio chiarirlo una volta per tutte.
Il Vangelo si pone ad una distanza intermedia fra il mondo che irride e nega lโesistenza del demonio e i devoti che gli attribuiscono ogni azione, discolpandosi delle loro responsabilitร .
ร vero: lโavversario vuole allontanarci da Dio ma noi siamo liberi, abbiamo il libero arbitrio, siamo capaci di decidere, possiamo scegliere.
Esiste il demonio, e rende tutto impuro, cioรจ sporco, malvagio, torbido: il nostro sguardo, dandogli retta, perde la freschezza di chi vede lโimpronta di Dio in ogni situazione, in ogni evento, in ogni persona.
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E per scegliere la luce, per discernere, abbiamo con noi la splendida parola del Signore Gesรน, faro che illumina ogni angolo nascosto, che, con autorevolezza, ci aiuta a capire come รจ meglio agire nelle nostre vite.
Meditiamo la Parola con costanza ed assiduitร , allora, sapendo che puรฒ illuminare le nostre scelte ed orientare i nostri passi verso la pienezza della luce.
Lโavversario, allora, lascia la nostra casa senza farci alcun male. E noi, come la gente di Cafarnao, rimaniamo colmi di stupore.
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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