Pochi giorni fa abbiamo celebrato la festa dei santi arcangeli, questi super-angeli che la tradizione ebraica e quella cristiana riconoscono e venerano.
Puri spiriti creati da Dio, stanno al suo cospetto per servirlo e sostenere la sua missione d’amore.
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Oggi, diremmo scherzando, non celebriamo i generali ma i soldati semplici, gli angeli custodi di cui parla anche Gesù (quindi direi di fidarci).
Come cristiani crediamo che ognuno di noi è affidato a un angelo particolare, un rapporto di uno a uno, una sorta si discreto tutoraggio alla vita.
Sempre e solo in una logica d’amore, di compassione, di attenzione e di libertà.
Gli angeli non sono dei cornetti portafortuna, non sono degli agenti di assicurazione sulla vita, sono fratelli, puri spiriti, che accompagnano senza imporre e che possiamo pregare e ringraziare.
Impariamo a pregare e invocare gli angeli custodi nei momenti di necessità, di fatica, di conversione, per sostenere le nostre scelte, per non scoraggiarci, per non disperarci.
Preghiamo l’angelo custode della persona con cui dobbiamo chiarire una situazione sgradevole, del consorte con cui abbiamo litigato, perché i nostri angeli si mettano d’accordo, agevolino la riconciliazione, plachino gli animi.
A molti parrà una visione ingenua e infantile della realtà, ma chi entra nella logica dello spirito e di Dio sa bene che queste cose accadono continuamente e l’angelo custode che ci è donato lavora ed agisce. Se lo lasciamo agire.
Perché se manco ci accorgiamo della sua presenza se ne sta tranquillo, lasciandoci sbrogliare (e sbagliare).
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Non solo: anche le nazioni hanno i loro angeli, nella tradizione rabbinica nella corte celeste sono rappresentati tutti i popoli allora conosciuti, settanta, che interagiscono con Dio.
Ringraziamo il Signore per questo simpatico e importante regalo e lasciamo che gli angeli facciano il loro lavoro, pregandoli nella quotidianità, con lo sguardo rivolto alle cose invisibili.
Sono amici fidati, fidatevi.
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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