Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 2 Luglio 2020

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Il peccato ci porta alla paralisi totale. Ci impedisce di amare, innalza attorno a noi un muro fatto di nebbia che confonde la luce con le tenebre. Oggi si parla poco e male del peccato, come se fosse una innocente fragilitร  senza conseguenze.

Non รจ cosรฌ: in noi coesistono luce e tenebra in proporzioni uguali. Siamo nati con questo fardello ma, questa รจ la buona notizia, possiamo liberarcene. La vita spirituale consiste proprio nel vedere noi stessi alla luce di Dio e, in questa prospettiva, chiamare ciรฒ che ci allontana dal Signore con il proprio nome.

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Il peccato non รจ anzitutto una trasgressione ad un comando divino ma ad un progetto di bene, alla mia piena realizzazione. รˆ Dio che mi ha creato e lui solo sa cosa mi costruisce e cosa mi distrugge. Il peccato รจ male perchรฉ ci fa del male, non perchรฉ qualcun altro lo ha decisoโ€ฆ

In questa prospettiva, allora, scoprire le mie ombre, dar loro unโ€™identitร , diventare autentico per affrontarle, sono azioni possibili grazie allโ€™illuminazione che ci procura lo Spirito Santo. Che il Signore ci aiuti ad affidarci a lui che ha il potere di liberarci da ogni colpa e da ogni tenebra!

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