Vangelo del giorno di Lc 8,1-3
C’erano con lui i Dodici e alcune donne che li servivano con i loro beni.
Dal Vangelo secondo Luca
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In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio.
C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.
Parola del Signore.
Un elenco di donne. Luca è l’unico a proporcelo, birichino. E che ci fossero delle donne nel gruppo dei discepoli più vicini a Gesù già ci fa sobbalzare sulla sedia, in un’epoca in cui le donne, quando andava bene, stavano chiuse in casa a figliare, non avevano diritto di parola in pubblico e non potevano uscire se non accompagnate.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 19 Settembre 2025” su Spreaker.Come commentavano sarcastici i rabbini, spiegare la Torah ad una donna era tempo perso, perché le donne non erano in grado di capire. E invece il rabbino Gesù non soltanto condivide la Parola, ma chiede a queste donne di seguirlo, di essere discepole, di essere apostolo.
Il solo fatto che ci fossero delle donne al seguito di Gesù era assolutamente scandaloso e inappropriato. E che donne! Non perpetue che lavavano i calzini degli apostoli ma donne di rango come Susanna, moglie di Cusa amministratore di Erode, e quella Maria di Magdala che i recenti scavi archeologici ci restituiscono come una donna probabilmente dedita al commercio, benestante e intraprendente.
Di più: il nome del villaggio da cui proviene, Migdal, significa la torre. Quindi Maria Maddalena significa Maria la torreggiante, cioè che svetta, che è punto di riferimento per la nascente comunità. E proprio a lei, apostola degli apostoli, appare Gesù risorto.
Non sono donne delle pulizie o cuoche dell’oratorio, quindi, ma vere discepole che condividevano fino in fondo il percorso di evangelizzazione del Signore. Grande Luca che ci ha riportato questa notizia così dirompente, destabilizzante, birichina.
Purtroppo, lo sappiamo bene, col passare dei secoli, da quasi subito, questa uguaglianza di missione ha avuto molti problemi, e il ruolo della donna è tornato ad essere subordinato, come consuetudine della cultura giudaica, ma anche quella romana e greca.
Anche in questo il Vangelo è novità: non ci sono più uomini e donne, schiavi o liberi, giudei o greci, ma solo seguaci del Nazareno. Meglio ribadirlo e fare il possibile per tornare a vivere il Vangelo come Gesù l’ha voluto.
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+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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