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don Nicola Galante – Commento al Vangelo di domenica 20 settembre 2026

Il Vangelo di questa domenica presenta la parabola degli operai nella vigna, che ritroviamo solo in Matteo.

È un testo nel quale possiamo scorgere l’immagine di un Dio che compie il suo esodo, si scomoda, per mettersi sulle nostre tracce: per ben cinque volte, infatti, esce, al fine di assumere operai da impiegare nella sua vigna.

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Dio cerca cooperatori disposti non tanto a fare cose quanto a lasciarsi toccare dal Suo amore… “a giornata”, cioè ogni giorno. Come sarebbe bello se – come ricorda un insegnamento dei Padri del deserto – vivessimo “ogni giorno come se fosse l’ultimo, ponendo tutte le proprie energie nell’oggi”!

Nella vigna di Dio non c’è un marcatempo – tipico per determinare tariffe orarie e di cottimo: i nostri tempi non sono quelli di Dio, i nostri ritardi non ci impediscono di farci mettere sulla carreggiata dell’oggi di Dio!

Dio è imprevedibile: si lascia incontrare come e quando Lui vuole! Come ha ricordato San Giovanni Crisostomo, “ciascuno nel momento in cui è pronto ad ascoltare la sua chiamata”.

Ancora oggi, tanti “operai dell’ultima ora” si lasciano convertire dalla voce di Dio! Eppure, quante volte, siamo tentati di confondere la giustizia “quantitativa” (umana) con quella “qualitativa” (divina), quando, come gli “operai della prima ora”, diventiamo “invidiosi” della bontà di Dio!

“La presunzione di meritare qualcosa nei confronti di Dio e di meritare di più rispetto ad altri è contraria allo spirito di verità e umiltà richiesto per entrare nel Regno di Dio” (Mons. Mario Russotto).

Preghiera Signore, che io risponda al Tuo richiamo d’amore!

Domande per noi…

  1. Vanto delle pretese meritorie verso Dio
  2. Come reagisco se vedo altri apprezzati ed elogiati?
Chi è don Nicola

Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.

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