Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2024

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Ci siamo messi alla ricerca di Dio. Lo abbiamo cercato, abbiamo accolto la testimonianza di qualcuno che dimostrava con la vita di essere credibile, un credente credibile. Abbiamo scrutato la Parola, e imparato a pregare tutti i giorni, imparato ad affidare al Signore la nostra vita, a lasciarci raggiungere dal Vangelo affinchรฉ illuminasse la nostra vita.

Abbiamo riscoperto, stiamo riscoprendo la nostra vita interiore, la nostra vita di fede, come se qualcuno fosse entrato nel nostro alloggio sprofondato nel buio ed avesse alzato le tapparelle, lasciando entrare la luce. E a quel punto, solo a quel punto, abbiamo capito una cosa sorprendente: era Dio che ci stava cercando. Cerchiamo colui che ci cerca.

รˆ il Padre che ci spinge alla scoperta di Gesรน, l’unico capace di saziare il nostro desiderio profondo di felicitร . Con discrezione, rispettando i nostri tempi, eppure da sempre Dio ci perseguita con i suoi benefici. Molte cose nutrono il nostro corpo, e le civiltร  hanno fatto del cucinare un’arte che ci permette di degustare pietanze prelibate e salutari.

Poche cose nutrono la nostra anima e, soprattutto, diventa difficile discernere cosa veramente ci permette di saziare il cuore e di innalzare lo spirito. A volte confondiamo il desiderio e la soddisfazione con la sazietร : appassionato di qualcosa, di case, di motori, di vestiti, di gloria, investiamo molta energia a cercare di soddisfare le nostre passioni e, quel che รจ peggio, viviamo con frustrazione quando non riusciamo ad ottenere l’oggetto del nostro desiderio.

E quando abbiamo con fatica raggiunto un obiettivo subito nel cuore sorge il desiderio di qualcosa di piรน nuovo, di piรน bello, di piรน accattivante. Gesรน, tenero, ci svela la ragione della nostra insoddisfazione perenne e velata: solo il cibo che lui dona sazia veramente il cuore. Solo Dio colma il desiderio di infinito che portiamo nel cuore.

E se avesse ragione? Siamo cercatori di tesori, siamo collezionisti di perle. Solo Dio colma il cuore dell’inquieto.

FONTE: Amen โ€“ La Parola che salvaIl blog di Paolo

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