Ci vuole costanza e tenacia per tenere accesa la fiamma. E Gesù mette in conto, al momento del suo ritorno nella gloria, di non trovare più la fede. Di trovare magari strutture, parrocchie, associazioni e movimenti, ma di non trovare la fede. Cioè il desiderio umile e profondo di essere discepoli del Signore, di seguire il suo Vangelo.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 16 Novembre 2024” su Spreaker.Perciò chiede ai suoi discepoli di essere perseveranti come un piolo conficcato nel terreno, di non stancarsi nel volgere lo sguardo al Padre, di non stancarsi di chiedere giustizia al giudice iniquo, simbolo del potere che, mentre Luca scrive, ha iniziato a perseguitare i discepoli.
Viviamo tempi difficili di sbandamento, anche per i cristiani in Europa. È questo il tempo di esserci, di credere, di amare, di rendere presente il Vangelo, costi quel che costi, con la tenacia indomita della vedova. Perché se il mondo ci ignora, come il giudice iniquo della parabola, se l’ingiustizia predomina, ed è ciò che sta sperimentando la comunità di Luca perseguitata nella sua fede, l’unica cosa da fare è insistere, non cedere, non demordere.
Il giudice che non ascolta non è Dio, non scherziamo, ma logica del mondo che chiude gli occhi davanti all’ingiustizia dilagante. Se il giudizio del mondo è superficiale e iniquo, non così quello di Dio, non il Dio che Gesù rivela. Pregare e coltivare la propria interiorità per custodire la fede. Perché, quando il Signore tornerà nella pienezza dei tempi, possa trovare ancora dei credenti, ancora dei discepoli, me.
In questi tempi di crisi e di difficoltà, di radicali cambiamenti, di disamoramento del cristianesimo, di vittimismo dilagante, di violenza verbale, siamo chiamati a non cedere, a rimanere come pioli conficcati nel terreno. Siamo chiamati a credere, a non cedere. L’insistenza, la costanza, la fedeltà, ci permettono di attendere fiduciosi il ritorno del Maestro. È questo il tempo che ci è stato donato e in questo tempo siamo chiamati a perseverare con amore e semplicità.
FONTE: Amen – La Parola che salva – Il blog di Paolo
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