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p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di mercoledì 15 luglio 2026

SEI AMATO, A PRESCINDERE

Mt 11,25-27

Ti ringrazio, Padre, 

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perché hai rivelato 

queste cose ai piccoli. 

E c’è come 

una esplosione 

di gioia di Gesù. 

Ma da dove nasce 

questo grido 

di gratitudine? 

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Che cosa 

era successo? 

In realtà è 

un brutto momento. 

Gesù aveva sperato 

che tutti, 

ma soprattutto 

i più preparati, 

i più istruiti, 

gli scribi, i sacerdoti, 

i farisei, 

i primi della classe, 

i migliori 

avrebbero capito 

il suo messaggio

Invece, succede 

il contrario

È contestato 

dalla istituzione, 

dalla classe dominante 

e i villaggi 

attorno al lago, 

dopo il primo momento 

di entusiasmo, 

si stanno allontanando. 

Ed ecco che 

in quell’aria di sconfitta 

si apre davanti a Gesù 

il capovolgimento 

improvviso:

il posto accanto a lui 

che sembrava 

rimasto vuoto,

lo riempiono i piccoli,

i pescatori, i poveri, 

i malati, 

i poco di buono, 

vedove, bambini, 

pubblicani. 

Ti ringrazio, Padre, 

perché loro 

ti hanno capito. 

Ma cosa c’è da capire? 

Domandiamolo 

a un bambino. 

Un bambino 

capisce subito 

la cosa essenziale, 

se gli vuoi bene o no

che poi è 

il segreto semplice 

della vita. 

Non ce n’è un altro.

Non ce n’è uno 

più profondo. 

I piccoli, i peccatori, 

gli ultimi della fila, 

hanno capito 

la rivoluzione

Tu sei amato, 

a prescindere, 

indipendentemente 

di amore unilaterale.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.

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