Gesù si spinge oltre: vede la fatica degli sconfitti, vede che una gran parte dell’umanità ha perso il treno della storia e del successo.
E osa. Chiede di andare da lui, chiede di abbandonare le categorie di questo fragile mondo e di fidarsi di lui e di lui solo. Andare a lui noi stanchi, noi affaticati, noi oppressi da ogni sorta di giogo.
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Saremo giudicati sull’amore. L’unica moneta che non deprezza al cospetto di Dio (non la devozione, non la ritualità, non l’abitudine religiosa) è l’amore.
E anche se ferito, se sconfitto, se perdente, se zoppo, se cieco nel cuore e nelle scelte, posso amare, almeno un poco. Male, sbagliando, ma posso amare.
Gesù insiste: andiamo a lui, raccogliamoci intorno a lui, impariamo da lui. Impariamo a fidarci del Padre, a credere, a leggere la storia e la vita, la nostra storia e la nostra vita, con uno sguardo alto e altro. Lo sguardo di Dio.
Andiamo a lui se stanchi e oppressi, se insoddisfatti e delusi. Non per creare la cricca dei perdenti, non per consolarci, incapaci di affrontare il mondo, non per confermare il pregiudizio di chi immagina la Chiesa come l’assembramento degli sfigati. Andiamo da lui perché stanchezza interiore e ansia ci distolgono dall’essenziale.
Prendiamolo sul serio, questo Gesù. Impariamone logica, atteggiamenti, mentalità. Impariamo ad amare. Ad amarci, ad amarlo, a lasciarci amare.
Non lasciamo che la logica della carne, come scrive san Paolo, cioè la logica mondana, edonista, narcisista, cinica che sta portando al suicidio il nostro mondo occidentale, prevalga. Diamo spazio allo Spirito, allo spirituale, all’anima, al dentro.
Alla preghiera, alla meditazione, al silenzio. E il tempo estivo, sia per chi ha la fortuna di staccare la spina e andare in vacanza, sia per chi è costretto a restare barricato in casa, penso alle persone anziane, è l’occasione per stare col Signore.
Per ritagliarsi quel quarto d’ora di preghiera quotidiana che fatichiamo ad avere durante il tempo lavorativo.
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+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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