Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 12 Dicembre 2025

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Vangelo del giorno di Mt 11,16-19

Non ascoltano nรฉ Giovanni nรฉ il Figlio dell’uomo.
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesรน disse alle folle:
ยซA chi posso paragonare questa generazione? รˆ simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.
รˆ venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “รˆ indemoniato”. รˆ venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, รจ un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”.
Ma la sapienza รจ stata riconosciuta giusta per le opere che essa compieยป.

Parola del Signore.

Come sarebbe bello se in questo Natale Dio ci facesse il regalo di imparare a vedere le cose con leggerezza e gioia.

E imparassimo, infine, a smettere di lamentarci di ogni cosa, di ogni persona, di ogni situazione.
Se la finissimo, finalmente, di accusare la vita che ce lโ€™ha con noi e questo dio inutile e capriccioso che non vede quanto siamo sfortunati.

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Perchรฉ, certamente, se stiamo male รจ per colpa di qualcuno.
Ogni anno che passa incontro persone perennemente insoddisfatte, rose dalla rabbia, dalla gelosia, dallโ€™invidia, soprattutto quando si avvicina il Natale.
Se siamo infelici รจ sempre colpa di qualcuno o di qualcosa.
Del mio fisico, del mio carattere, dei miei genitori, delle vicende della mia vita, degli altri, del mio lavoro, della mia cittร โ€ฆ un elenco interminabile che teniamo aggiornato, lโ€™elenco delle ragioni per cui siamo a credito con la vita e con Dio.

Con questo atteggiamento nemmeno Dio riesce a colpire il nostro cuore, a cambiarlo, a convertirlo.
Anche Dio fa quel che puรฒ e si ferma davanti alla nostra intangibile libertร .
Siamo talmente pieni di rabbia da non riuscire a vedere la piรน banale delle veritร : se siamo insoddisfatti รจ quasi sempre solo un problema nostro.

Perchรฉ non sappiamo vedere al di lร  dellโ€™apparenza, perchรฉ non accogliamo la logica della luce divina, perchรฉ non sappiamo accogliere i nostri limiti.
Poi, certo: รจ meglio essere sani che ammalati, meglio avere un lavoro soddisfacente e relazioni sane e gratificanti piuttosto che penare ogni giorno e avere rapporti tossici.
Ma รจ la prospettiva da cui ci poniamo che cambia le cose, cambia lo sguardo, ci mette nella prospettiva di Dio.

Non diventiamo come i bambini capricciosi che non sanno mai vivere il gioco che stanno facendo e di cui parla il Vangelo di noi.
Mai soddisfatti, sempre imbronciati, sempre scocciati e pronti a scattare come una molla.

Dio viene anche per cambiare i nostri cuori, per orientarli verso una pienezza che supera ogni difficoltร .
รˆ il momento giusto per cambiare!
Che Dio abbia pietร  di noi!

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+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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