Padre Giulio Michelini – Commento al Vangelo del 8 Maggio 2022

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Il Messia pastore e la vita eterna

Solo quattro versetti del vangelo di Giovanni, ma ricchi di significati, per questa domenica di Pasqua. Rileggendo il quarto Vangelo si scopre che lโ€™occasione per cui Gesรน si definisce pastore รจ data da una polemica con quei giudei che si affollavano intorno a lui domandandogli di rivelarsi o meno come il Messia. Gesรน risponde loro: ยซVe lโ€™ho detto e non mi credete (โ€ฆ) perchรฉ non siete mie pecoreยป (Gv 10,25-26). Per quale motivo Gesรน riprende lโ€™immagine del pastore?

Il Messia รจ Gesรน. Il Concilio Vaticano II, con la Lumen Gentium, ci ricorda che possono essere usati dei simboli o delle figure per dire realtร  piรน profonde: la Chiesa, ad esempio, nel Nuovo Testamento รจ paragonabile ad ยซun ovile, la cui porta unica e necessaria รจ Cristo. รˆ pure un gregge, di cui Dio stesso ha preannunziato che ne sarebbe il pastore, e le cui pecore, anche se governate da pastori umani, sono perรฒ incessantemente condotte al pascolo e nutrite dallo stesso Cristo, il buon Pastore e principe dei pastori, il quale ha dato la vita per le pecoreยป (n. 6). Ecco spiegati alcuni motivi che illuminano lโ€™associazione Cristo-pastore. Ma รจ soprattutto nel nostro contesto โ€“ quello del vangelo di Giovanni โ€“ che si rivela appieno questa immagine. Nello sfondo del Primo Testamento, infatti, il pastore era un simbolo per il re di Israele. Cosรฌ, ad es., Ez 34,23: ยซSusciterรฒ per loro un pastore che le pascerร , Davide mio servo. Egli le condurrร  al pascolo, sarร  il loro pastoreยป. Gesรน, in questo modo, si sta presentando come il pastore discendente di Davide.

Dare la vita eterna. Il pastore buono dice di poter dare sรฌ qualcosa, ma che รจ addirittura eterno, ed รจ la stessa vita. Espressione amata da Giovanni โ€“ che la usa piรน di qualsiasi altro scritto del Nuovo Testamento โ€“ โ€œvita eternaโ€ ricorre molte altre volte nel suo vangelo: รจ il risultato della morte del Messia, innalzato affinchรฉ tutti quelli che credono in lui abbiano la vita eterna (cfr. Gv 3,14-15); รจ il dono dellโ€™โ€œacqua vivaโ€ dato alla Samaritana, acqua che zampilla โ€œper la vita eternaโ€ (4,14); รจ il frutto dellโ€™ascolto della parola di Gesรน e della fede nel Padre che lo ha mandato (cfr. 5,24), e anche del mangiare il suo corpo e il suo sangue (cfr. 6,54), e cosรฌ viaโ€ฆ Nella sacramentaria cristiana, รจ data col Battesimo. Si veda lโ€™attuale Rito dellโ€™iniziazione cristiana degli adulti, nel dialogo tra il celebrante e il candidato: โ€œChe cosa domandi alla Chiesa di Dio? โ€“ La fede. โ€“ E la fede cosa ti dona? โ€“ La vita eternaโ€.

In questo tempo pasquale, il tema della vita eterna รจ importante perchรฉ richiama il senso ultimo della morte e risurrezione di Gesรน Cristo ed apre gli orizzonti altrimenti angusti del nostro vivere. Nel nostro mondo che cambia, cosรฌ difficile, noi cristiani sappiamo dove andare. Perchรฉ abbiamo il pastore grande delle pecore โ€“ scrive la lettera agli Ebrei โ€“ che ha ยซfatto il Messiaยป dando la sua vita per noi ed รจ stato risuscitato dal ยซDio della pace che ha fatto tornare dai morti il pastore grande delle pecore, in virtรน del sangue di unโ€™alleanza eterna, il Signore nostro Gesรนโ€ฆยป (Eb 13,20).

Chi vuole rapire le pecore? Non รจ detto nel nostro brano. Ma nel linguaggio sapienziale di Giovanni sappiamo che รจ come immaginata una lotta tra luce e tenebre (si veda giร  il suo Prologo) che interpreta la nostra realtร . Nelle brevi parole di questi versetti si nasconde quindi un dramma che ci vede tutti protagonisti. Le azioni di questo dramma si riducono a due possibilitร  essenziali. O ci si lascia afferrare da Cristo (cfr. Fil 3,12), ascoltando la sua voce, o si รจ rapiti da altri.

โ€œIo e il Padre siamo una cosa solaโ€. Lโ€™aggettivo greco โ€œhenโ€ implica che Gesรน e il Padre siano, pur due persone,ย una cosa sola. Eโ€™ quello che Gesรน dirร  nel discorso dโ€™addio del vangelo di Giovanni, al cap. 17. Si sta parlando di una profonda unitร  di Gesรน col Padre, dal quale viene e al quale vuole tornare: il compimento del tempo pasquale รจ con la Pentecoste, ma prima si ricorda il ritorno del Figlio al Padre, con lโ€™Ascensione. Con la festa della Trinitร  si tornerร  ancora sullโ€™unitร  di Dio di cui parla Gesรน.

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