Tentato come noi
Inizia il cammino di Quaresima, e alla nostra attenzione viene di nuovo proposto il brano delle tentazioni di Gesรน. Il quadro biblico lucano si apre con lo Spirito, la cui presenza รจ segnalata per due volte nel versetto iniziale. Questa prima sottolineatura ci chiarisce uno dei significati del percorso quaresimale: esso avrร un senso se il cristiano avrร il coraggio di farsi guidare da Dio, attraverso il suo Spirito, senza avere schemi prefissati per un tempo forte che โ si potrebbe facilmente dire โ รจ giร stato vissuto chissร quante volte nellโarco della propria vita.
Quanto al luogo in cui si svolgono le tentazioni, i sinottici parlano del deserto. Gesรน viene dal Giordano, dove ha appena ricevuto il battesimo. Il dato รจ significativo per vari motivi. Anzitutto, non รจ indifferente sul piano storico e letterario che i vangeli sinottici ci presentino la stessa โtrilogiaโ iniziale: la figura del Battista, il battesimo di Gesรน, le tentazioni. E poi รจ importante notare che proprio allโinizio del suo ministero Gesรน venga messo alla prova, appena dopo aver ascoltato la voce che gli diceva: ยซTu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciutoยป (Lc 3,22). Su questa provocazione (che si potrebbe rendere โPoichรฉ tu sei Figlio di Dioโ, a ragione del periodo ipotetico greco, che qui implica una realtร ) si consuma la prima tentazione di Luca che da Matteo sarร addirittura ripresa per unโaltra volta ancora, nella seconda tentazione (Mt 4,6).
Lo Spirito invia Gesรน nel deserto perchรฉ lรฌ sia tentato. La Bibbia conosce molto bene questo verbo (peirazo), il quale โ oltre che con โtentareโ โ potrebbe essere reso con โmettere alla provaโ, โprovareโ. ร soprattutto il verbo che compare per la prima volta in Gen 22, la pagina della โprovaโ di Abramo (o della โlegatura di Isaccoโ). Il sostantivo correlato, tentazione (peirasmos), รจ quello del Pater: ยซnon ci indurre/farci entrare/abbandonare in/nella tentazioneยป (Mt 6,13), e di chiunque voglia seriamente seguire Dio (Sir 2,1: ยซFiglio, se ti presenti per servire il Signore, preparati alla tentazioneยป).
Gesรน viene messo alla prova, e non solo da Satana โ ci dicono le occorrenze del verbo โ come nel caso del vangelo odierno, ma, dai farisei, dai dottori della legge, e anche dalla gente comune. Tutta la vita di Gesรน รจ attraversata da continue prove. La tentazione riguarda il suo ministero, ma, come giร visto sopra, la vera prova del Figlio si misurerร dal suo tenere il rapporto con il Padre. Nei vangeli coloro che โtentanoโ Gesรน (anche Pietro, quando chiamato Satana), cercano di separare il Figlio dal progetto salvifico di Dio.
Gesรน fu ยซprovato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccatoยป, dice la Scrittura (Eb 4,15). Lโultima tentazione di Gesรน รจ forse quella che si consuma durante la sua passione, al suo arresto al Getsemani (vedi la lotta di Gesรน; cf. Lc 22,43-44): lรฌ torna il diavolo, che aveva lasciato Gesรน ยซper tornare al momento opportunoยป (4,13), il tempo estremo della salvezza per tutti noi. In particolare, mentre Gesรน รจ sulla croce verrร di nuovo formulata la stessa provocazione di Satana: ยซSe/Poichรฉ sei Figlio di Dioโฆยป (Mt 27,40).
Anche il cristiano รจ invitato, nel tempo della Quaresima, a condividere la prova di Gesรน e soprattutto la sua scelta di opporsi alle facili proposte di Satana: il credente ยซcon le promesse battesimali si impegna a respingere le medesime tentazioni del benessere, del successo e del dominioยป (Catechismo degli Adulti, La veritร vi farร liberi, 184).
Ne Il falรฒ delle vanitร , un romanzo del 19รฌ87, che narra la storia di giovani a New York, lo scrittore americano scomparso Tom Wolfe ha condensato la vita degli yuppie negli anni Ottanta, riuscendo a centrare alcuni temi molto attuali. Uno di questi รจ lโinfedeltร coniugale. Il brano che segue rende molto bene lโidea di come la vita di oggi sia continuamente โmessa alla provaโ, una โbattagliaโ nei confronti della quale รจ spesso facile trovare scuse per arrendersi e darsi per vinti. Non si tratta soltanto, ovviamente โ anche se il nostro stralcio parla di questo โ di una lotta nel campo della sessualitร , ma di qualcosa che coinvolge ogni ambito della vita.
Scrive Tom Wolfe, con la voce narrante del protagonista: ยซEra nellโaria! Come unโonda! Dappertutto! Inevitabile! Il sesso! ร lรฌ, dappertutto, offerto! Lungo tutto il percorso, sfacciato, esibito, manifesto! Se sei un uomo giovane, e abbastanza vivace, che cosa puoi fare? Tecnicamente, era stato infedele a sua moglie. Beโ, certoโฆ ma chi riusciva a restare monogamo in quellโondata di concupiscenza che sommergeva il mondo? Era inevitabile. Per lโamor di Dio, come si possono schivare i fiocchi di neve? E quella era una tempesta! Lui era stato soltanto preso nel bel mezzo di una buferaยป (Tom Wolfe, Il falรฒ delle vanitร , Mondadori).
La tentazione di Gesรน รจ diversa da quelle di cui scrive Wolfe. La prova del Figlio รจ sua, รจ speciale. Nondimeno, anche nelle nostre prove ad essere in gioco non รจ soltanto la coerenza o la nostra fragilitร , ma โ in ultima analisi โ il nostro rapporto col Padre. Per noi la prova ultima รจ quella di credere o non credere nella proposta di Dio. Per questo dobbiamo sempre pregare, come recita la colletta seconda della Messa di oggi: ยซStendi la tua mano su di noi [โฆ], perchรฉ vinciamo con il digiuno e la preghiera le continue seduzioni del malignoยป.



