La Trinitร nel Vangelo di Giovanni
Nella prima parte del nostro commento ci soffermiamo sul vangelo che oggi il Lezionario ci offre. Nella seconda cercheremo collegamenti tra il nostro brano e la solennitร celebrata in questa domenica.
Lo Spirito che ascolta.ย Il vangelo รจ tratto da Giovanni, e siamo allโinterno dellโultimo discorso di Gesรน che prende i capitoli 13โ17. Gesรน sta parlando di un futuro che รจ oltre la comprensione dei discepoli, ed รจ pertanto necessario lโaiuto continuo dello Spirito, che darร non โun piรนโ di rivelazione, ma un โnuovo modoโ per riceverla, nella Chiesa. Lโinsegnamento sarร dato in modo sicuro, sotto una buona โguidaโ. ร quanto dice Gesรน: lo Spirito ยซguiderร ย alla veritร tutta interaยป (Gv 16,13), perchรฉ i discepoli possanoย portare il pesoย della rivelazione di Gesรน. Senza voler entrare nei dettagli del significato di queste espressioni, ci concentriamo sul fatto che si tratta di una rivelazioneย dataย dallo Spirito e comunqueย donataย dal Cristo: la frase ยซlo Spirito dirร tutto ciรฒ che avrร uditoยป (16,13) significa che ยซquanto poi dirร ai discepoli, il Paraclito loย riceveย da Gesรน, proprio come Gesรน lโha ricevuto dal Padreยป (Beasley-Murray).
Ad onore del vero, perรฒ, dobbiamo notare che Giovanni non dice esplicitamente daย chiย il Paraclito ode ciรฒ che dice (se da Gesรน o dal Padre). Ma la questione per lโevangelista non deve essere fondamentale: poco dopo scrive: ยซlo Spirito prenderร del mio e ve lโannunzierร ยป (16,14), ma, soprattutto, tutto ciรฒ che Gesรน ha viene comunque dal Padre (cf. 16,15). Insomma, รจ mostrata una catena di comunione e di comunicazione incessante allโinterno della Trinitร . Piรน che mai si tratta di un modello da presentare nel nostro contesto culturale, nel quale โ nonostante gli strumenti tecnologici abbiano ridotto le distanze e globalizzato il pianeta โ paradossalmente sembrano aumentate le difficoltร a comunicare. Lo Spirito che dice โtutto ciรฒ che avrร uditoโ (16,13) รจ un esempio: prima di dire qualsiasi cosa, anche lo Spirito deve ascoltare.
Lo Spirito che annuncia.ย La rivelazione non puรฒ restare una veritร semplicemente โdataโ una volta per sempre, ma il suo peso deve sempre essere โportatoโ con fatica (16,12), cioรจ compreso, da chi la rivelazione riceve: cโรจ, per dirla con un altro esegeta, R. Brown, ยซuna tensione tra la completezza del messaggio e il bisogno di applicazione continua, tensione che attraversa tutta lโopera sia di Gesรน che del Paraclito, poichรฉ essi hanno lo stesso compito di rivelazioneยป. La Trinitร , potremmo dire, non finisce mai di parlare, e non si esaurisce lo sforzo di chi vuole ascoltarne la Parola. Ad aiutare interviene lo Spirito. La Chiesa non rimane da sola nellโimpegno di ascoltare e comprendere il messaggio di Dio, e da subito รจ cosciente che Gesรน, mandato dal Padre, attraverso lo Spirito parla ancora. Emblematica, a proposito, รจ la formula con la quale nella comunitร primitiva vengono prese decisioni che risolvono gravi problemi ecclesiali: ยซAbbiamo deciso, lo Spirito Santo e noiโฆยป (At 15,28).
Lโunitร nella Trinitร .ย Qui si aggancia il nostro approdo alla solennitร odierna. Ora notiamo che nel nostro brano sono presenti in modo esplicito le tre persone della Trinitร : รจ il Figlio, Gesรน Cristo, che parla; sta parlando dello Spirito Santo, il quale a sua volta parlerร per conto del Figlio; la presenza del Padre dei cieli, parimenti, รจ evocata dal Figlio.
La Trinitร รจ vista non solo nelle sue relazioni, nella sua immanenza, ma anche nel suo sforzo โeconomicoโ di comunicazione e rivelazione. Giovanni ne mostra, soprattutto, la profonda unitร . Infatti, ยซnella tradizione giovannea del Nuovo Testamento troviamo giร i primi cenni di riflessione trinitaria. Nella prima parte del vangelo di Giovanni (cap. 1โ12), in fondo si tratta sempre del rapporto del Figlio con il Padre; nei discorsi di congedo della seconda parte (cap. 14โ17) il tema รจ invece quello dellโinvio di un altro Paraclito (14,16), del suo procedere dal Padre (15,26), della sua missione ad opera di Gesรน Cristo (16,7) e del suo compito di attualizzare lโopera di Cristo ricordando ciรฒ che lui ha detto (16,13s.)ยป (Walter Kasper).
Continua Kasper: nel Quarto vangelo ยซlโunitร tra il Padre e il Figlio diventa cosรฌ, per mezzo dello Spirito, possibilitร e fondamento vitale di unโunitร che i fedeli devono mostrare come segno al mondo (17,21)ยป. Da qui un ulteriore messaggio che viene dalla odierna solennitร . Nella festa di Pentecoste abbiamo ricordato come lo Spirito valorizzi le diversitร e le molteplicitร , in quanto ricchezze, come ogni lingua umana รจ buona e deve essere imparata. Oggi, nella comunione che lega le tre Persone divine, ci viene ricordato il valore dellโunitร . Scrive ancora Kasper: ยซLโAntico e il Nuovo Testamento, con questo loro messaggio del Dio unico, riprendono il problema originario dellโumanitร : quello dellโunitร in ogni molteplicitร e dispersione del realeยป.
Per queste intenzioni possiamo pregare oggi. Il mistero del Dio trino, unitร nella distinzione delle tre persone, mistero della fede ยซin senso stretto, uno dei misteri nascosti in Dio, che non possono essere conosciuti se non sono divinamente rivelatiยป (Catechismo della Chiesa cattolica, 237), componga le tensioni che lacerano il nostro mondo e le nostre vite, e ci conduca alla via della salvezza.



