p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 9 Febbraio 2022

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รˆ il cuore il punto di partenza e di arrivo che invera le nostre scelte. รˆ dal cuore che nascono pensieri disturbanti. E dal cuore che emergono dubbi e sospetti. รˆ dal cuore che emergono invidie e gelosie. รˆ dal cuore che emergono incubi o sogni. รˆ il cuore che manifesta tutto il suo attaccamento a cose secondarie. รˆ nel cuore che posso incontrare la veritร  del mio essere oppure no.

Se questo รจ vero, come credo lo sia, perchรฉ dรฒ cosรฌ poca attenzione allโ€™educazione del cuore? Come mai siamo cosรฌ attenti allโ€™esterioritร  e cosรฌ poco allโ€™interioritร ? Come mai la mia esistenza rischia di non basarsi su solide basi, ma cerca dei mezzi, in sรฉ non cattivi, ma che continuamente prendono il posto dellโ€™essenziale?

Cosรฌ il pesce al venerdรฌ o il digiuno in quaresima, diventano degli idoli. Se ne รจ perso il senso, ma continuiamo a ribadire una pratica che crea un alone di mistero e di timore, che vorrebbe richiamare qualcosa di piรน grande ma che in realtร  รจ solo un precetto che suona vuoto.

Lโ€™attenzione al cuore รจ attenzione a Dio. Significa porre attenzione a ciรฒ che nella mia esistenza mi fa crescere nella relazione vitale con Dio. Ascoltare ciรฒ che risuona in me e accorgermi che continuamente sono โ€œdistrattoโ€, sono โ€œdistoltoโ€ dalla veritร  delle cose, da ciรฒ che รจ veramente essenziale per vivere da uomo e da donna, questa รจ la vera sfida.

Qualsiasi cosa avvenga nel mondo, cosa che viene ripetuta allโ€™infinito dai media e dalla gente fino a diventare la veritร  che alberga nel mio cuore, รจ la vera mistificazione della realtร  ed รจ ciรฒ che veramente imbroglia i pensieri del mio cuore. Sono cose a cui aggrappo la mia esistenza, non sono cose che amo. Sono cose da cui faccio dipendere il mio benessere e la mia esistenza, non sono cose o persone con cui mi relaziono in libertร .

Preferiamo definire un gesto, una cosa, il primo venerdรฌ del mese, dei cibi proibiti, come cosa da farsi o da evitare, piuttosto che mettere in atto la nostra capacitร  di discernimento, di comprensione e di scelta. Piuttosto che esercitarmi nel cogliere ciรฒ che nel mio cuore mi fa crescere e ciรฒ che invece mi porta fuori strada, scegliendo ciรฒ che รจ bene e lasciando ciรฒ che bene non รจ, preferisco definire che vi sono dei cibi che sono impuri. Vi sono cibi che mi piacciono e altri meno, ma ciรฒ che importa รจ che vi sia pane per tutti.

Che poi una rinuncia sia segno di una mia adesione a Dio, beh questo dipenderร  dal mio cuore piuttosto che da un precetto. Anche quando il precetto รจ comunitario รจ inverato o annullato dal mio cuore, non dalla legge.

Abbiamo bisogno di allontanarci dalla folla, dalla folla di pensieri, dalla folla di sollecitazioni, dalla folla di notizie per fare spazio dentro di noi e perchรฉ possa entrare aria buona. Dobbiamo fare questo come scelta di veritร  non per darla da bere a qualcuno che ci osserva e che ci giudica.

Essere attenti ai pensieri del cuore, significa metterci nella condizione di essere veri e di essere in relazione con Dio in veritร  e in caritร , senza bisogno di mezzi che medino la nostra relazione, pur usando mezzi che mi permettano di esprimere e di incarnare ciรฒ che il mio cuore pensa e sente.

Ciรฒ che mi importa รจ la possibilitร  e la libertร  di mettermi in relazione con lโ€™Assoluto. Ne sono certo: piรน lascio che lโ€™Assoluto purifichi il mio cuore, piรน sarรฒ libero di mettermi in relazione con Lui. Piรน mi metterรฒ in relazione con Lui, piรน sarรฒ โ€œcapaceโ€ di purificare il mio cuore, di cogliere ciรฒ che emerge come buono o come non buono, come puro o come impuro. Piรน coglierรฒ questo, piรน educherรฒ me stesso alla veritร  e alla libertร .


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