p. Gaetano Piccolo S.I. – Commento al Vangelo di domenica 4 Dicembre 2022

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Desiderio di cambiamento

Per quanto siamo refrattari al cambiamento, per quanto ci spaventi lโ€™idea di intraprendere una strada nuova, di fatto ci portiamo sempre dentro un desiderio piรน o meno forte di voltare pagina. Ci rendiamo conto di tanto in tanto di un certo disagio: qualcosa non va. Ed รจ ancor piรน importante accogliere questa spinta al cambiamento, quando lโ€™insoddisfazione riguarda il nostro modo di amare. Il primo passo รจ sempre quello di riconoscere che cosa non sta funzionando nella mia vita, in una relazione, ma anche in una comunitร  o nella Chiesa: ยซciรฒ a cui opponi resistenza โ€“ diceva Jung โ€“ permane, ciรฒ che accetti, invece, puรฒ essere cambiatoยป.

Un modo di pensare

La parola che ci viene consegnata in questa seconda domenica di Avvento รจ proprio lโ€™invito al cambiamento! Cosa mi aiuta ad accogliere Dio che mi viene incontro? Lโ€™espressioneย Regno dei cieli, usata sia da Giovanni Battista che da Gesรน, sta infatti al posto di Dio: Egli รจ vicino!

Questa domanda potremmo allora anche tradurla cosรฌ: come posso accogliere lโ€™amore nella mia vita? Cosa desidero cambiare per fare spazio a quello che mi rende felice? Lโ€™invito alla conversione รจ infatti un invito al cambiamento. Certo, la conversione indica un cambiamento di rotta, ma lโ€™invito al cambiamento contenuto nellโ€™espressione di Giovanni Battista (poi ripresa da Gesรน) รจ ancora piรน profondo, perchรฉ letteralmente suona come un invito a cambiare il modo di pensare (metanoeite).

Un esempio

A ben guardare il primo che vive questo cambiamento รจ proprio Giovanni Battista, il quale prende una decisione radicale e rivoluzionaria. Si allontana prima di tutto dai luoghi del potere: a differenza delle velleitร  carrieristiche, che talvolta non risparmiano neppure il mondo ecclesiastico, Giovanni non si piazza nel Tempio nรฉ nei luoghi della visibilitร , come oggi potrebbero essere i mezzi di comunicazione, ma se ne va nel deserto: torna in un luogo estremamente evocativo per Israele. La sua vita parla: il deserto richiama infatti la storia dโ€™Israele, รจ il luogo del cammino durante il quale il popolo ha sperimentato la vicinanza e lโ€™amore di Dio. รˆ un invito a tornare al primo amore.

Ricominciare

Il deserto richiama forse anche la terra informe, quella terra arida che Dio ha trasformato in un giardino per collocarvi lโ€™uomo. Il deserto evoca quello che la nostra vita diventa quando Dio non cโ€™รจ. Questo richiamo alla creazione vuol dire perciรฒ anche il riferimento alla possibilitร  di un nuovo inizio. Tantโ€™รจ vero che Giovanni si mette a battezzare vicino al Giordano, altro luogo particolarmente significativo nella storia dโ€™Israele, perchรฉ era stato il luogo del passaggio, il varco per entrare nella terra promessa. Tornare lรฌ, al Giordano, รจ un invito a ricominciare, perchรฉ molte volte il cambiamento รจ anche una liberazione da tutto quello che progressivamente si รจ accumulato nella nostra vita e ci ha appesantito e distratto.

Un abito nuovo

Cambiare vuol dire spogliarsi dellโ€™uomo vecchio. E Giovanni evoca questo aspetto del cambiamento spogliandosi dei suoi abiti: Giovanni, figlio di Zaccaria, appartiene alla stirpe sacerdotale, dovrebbe stare nel Tempio e vestire lโ€™abito del sacerdote. Giovanni invece non solo si allontana, ma si spoglia di quegli abiti che sanno di privilegio. Il suo abito di pelli ricorda piuttosto lโ€™abito del profeta Elia.

Il cambiamento passa talvolta anche attraverso la spogliazione di quei ruoli e di quelle etichette che gli altri, lโ€™abitudine, il contesto, vorrebbero metterci addosso. Non a caso, fin dai primi secoli, il catecumeno celebra il suo battesimo spogliandosi dellโ€™abito vecchio per indossare una veste bianca. รˆ il gesto anche di santโ€™Ignazio, che, allโ€™inizio della sua conversione, segna quel passaggio spogliandosi delle vesti del cavaliere per indossare quelle di un povero mendicante con cui le aveva scambiate.

Preparare la via

Il cambiamento prepara la via per accogliere Dio, la novitร , la vita. Ma non sempre รจ chiaro quale sia questa via. A noi viene chiesto solo di metterci a prepararla, non di sapere giร  esattamente dove porta. Neanche Giovanni Battista sa con precisione dove porta la via che egli stesso chiede di preparare, tantโ€™รจ vero che lui stesso resterร  sorpreso di come Dio si presenterร  nella storia. Resterร  perplesso, si interrogherร . Il Signore sconvolge le sue attese, ma riempie il suo desiderio di cambiamento. Dio infatti ci raggiunge lร  dove lo stiamo aspettando, entra in quellโ€™apertura che noi abbiamo scavato per lui.

Lโ€™autenticitร  del desiderio

Il testo di Matteo ci dice che le folle accorrevano da Giovanni, si facevano battezzare, confessavano i loro peccati. Tutto questo dice un grande entusiasmo, ma si tratta di un desiderio autentico? Forse per questo Giovanni Battista si solleva a rimproverare farisei e sadducei, quelli che maggiormente correvano il pericolo di non cambiare mentalitร : la conversione resta apparente e superficiale se non abbandoniamo gli schemi abituali del nostro modo di pensare. Il cambiamento o la conversione infatti resta tante volte unโ€™intenzione, anche esplicitata, ma non si traduce mai nei fatti. Dove sta il cambiamento? Dove lo vedi? Qual รจ il frutto del tuo desiderio?

Pensare lโ€™impensabile

Cambiare modo di pensare vuol dire abbandonare i nostri schemi di ragionamento:ย ho sempre ragione io,ย gli altri non mi capiscono,ย sono fatto cosรฌ,ย non ce la farรฒ maiโ€ฆ

Purtroppo siamo programmati fin da piccoli alla competizione, al confronto, alla battaglia, per questo deve sorprenderci il testo di Isaia che oggi la liturgia ci propone, perchรฉ รจ esattamente un invito a pensare in un modo diverso: la profezia non รจ solo lโ€™attesa di un futuro che non cโ€™รจ ancora, ma รจ un invito a vedere nel presente quello che sembra impensabile. Il cambiamento atteso รจ quello che porta il lupo a stare insieme allโ€™agnello senza sbranarsi, il leopardo vicino al capretto senza spaventarsiโ€ฆil cambiamento รจ quello che permette al bambino di mettere la mano nel covo di serpenti velenosiโ€ฆ

A noi tutto questo sembra strano, paradossale, impossibile: stiamo ancora pensando in un modo vecchio, ci stiamo opponendo al cambiamento che Dio vuole realizzare. Tutto comincerebbe a cambiare se provassimo a credere che quello che Dio promette lo vuole e lo puรฒ realizzare. In fondo questa รจ la fede, pensare in modo diverso da come lโ€™abitudine ci suggerisce di pensare.ย 

Leggersi dentro

  • Cosa desideri cambiare per fare piรน spazio a Dio nella tua vita?
  • Quali sono quei modi di pensare che vorresti cambiare?

per gentile concessione di P. Gaetano Piccolo S.I.
Fonte