Desiderio di cambiamento
Per quanto siamo refrattari al cambiamento, per quanto ci spaventi lโidea di intraprendere una strada nuova, di fatto ci portiamo sempre dentro un desiderio piรน o meno forte di voltare pagina. Ci rendiamo conto di tanto in tanto di un certo disagio: qualcosa non va. Ed รจ ancor piรน importante accogliere questa spinta al cambiamento, quando lโinsoddisfazione riguarda il nostro modo di amare. Il primo passo รจ sempre quello di riconoscere che cosa non sta funzionando nella mia vita, in una relazione, ma anche in una comunitร o nella Chiesa: ยซciรฒ a cui opponi resistenza โ diceva Jung โ permane, ciรฒ che accetti, invece, puรฒ essere cambiatoยป.
Un modo di pensare
La parola che ci viene consegnata in questa seconda domenica di Avvento รจ proprio lโinvito al cambiamento! Cosa mi aiuta ad accogliere Dio che mi viene incontro? Lโespressioneย Regno dei cieli, usata sia da Giovanni Battista che da Gesรน, sta infatti al posto di Dio: Egli รจ vicino!
Questa domanda potremmo allora anche tradurla cosรฌ: come posso accogliere lโamore nella mia vita? Cosa desidero cambiare per fare spazio a quello che mi rende felice? Lโinvito alla conversione รจ infatti un invito al cambiamento. Certo, la conversione indica un cambiamento di rotta, ma lโinvito al cambiamento contenuto nellโespressione di Giovanni Battista (poi ripresa da Gesรน) รจ ancora piรน profondo, perchรฉ letteralmente suona come un invito a cambiare il modo di pensare (metanoeite).
Un esempio
A ben guardare il primo che vive questo cambiamento รจ proprio Giovanni Battista, il quale prende una decisione radicale e rivoluzionaria. Si allontana prima di tutto dai luoghi del potere: a differenza delle velleitร carrieristiche, che talvolta non risparmiano neppure il mondo ecclesiastico, Giovanni non si piazza nel Tempio nรฉ nei luoghi della visibilitร , come oggi potrebbero essere i mezzi di comunicazione, ma se ne va nel deserto: torna in un luogo estremamente evocativo per Israele. La sua vita parla: il deserto richiama infatti la storia dโIsraele, รจ il luogo del cammino durante il quale il popolo ha sperimentato la vicinanza e lโamore di Dio. ร un invito a tornare al primo amore.
Ricominciare
Il deserto richiama forse anche la terra informe, quella terra arida che Dio ha trasformato in un giardino per collocarvi lโuomo. Il deserto evoca quello che la nostra vita diventa quando Dio non cโรจ. Questo richiamo alla creazione vuol dire perciรฒ anche il riferimento alla possibilitร di un nuovo inizio. Tantโรจ vero che Giovanni si mette a battezzare vicino al Giordano, altro luogo particolarmente significativo nella storia dโIsraele, perchรฉ era stato il luogo del passaggio, il varco per entrare nella terra promessa. Tornare lรฌ, al Giordano, รจ un invito a ricominciare, perchรฉ molte volte il cambiamento รจ anche una liberazione da tutto quello che progressivamente si รจ accumulato nella nostra vita e ci ha appesantito e distratto.
Un abito nuovo
Cambiare vuol dire spogliarsi dellโuomo vecchio. E Giovanni evoca questo aspetto del cambiamento spogliandosi dei suoi abiti: Giovanni, figlio di Zaccaria, appartiene alla stirpe sacerdotale, dovrebbe stare nel Tempio e vestire lโabito del sacerdote. Giovanni invece non solo si allontana, ma si spoglia di quegli abiti che sanno di privilegio. Il suo abito di pelli ricorda piuttosto lโabito del profeta Elia.
Il cambiamento passa talvolta anche attraverso la spogliazione di quei ruoli e di quelle etichette che gli altri, lโabitudine, il contesto, vorrebbero metterci addosso. Non a caso, fin dai primi secoli, il catecumeno celebra il suo battesimo spogliandosi dellโabito vecchio per indossare una veste bianca. ร il gesto anche di santโIgnazio, che, allโinizio della sua conversione, segna quel passaggio spogliandosi delle vesti del cavaliere per indossare quelle di un povero mendicante con cui le aveva scambiate.
Preparare la via
Il cambiamento prepara la via per accogliere Dio, la novitร , la vita. Ma non sempre รจ chiaro quale sia questa via. A noi viene chiesto solo di metterci a prepararla, non di sapere giร esattamente dove porta. Neanche Giovanni Battista sa con precisione dove porta la via che egli stesso chiede di preparare, tantโรจ vero che lui stesso resterร sorpreso di come Dio si presenterร nella storia. Resterร perplesso, si interrogherร . Il Signore sconvolge le sue attese, ma riempie il suo desiderio di cambiamento. Dio infatti ci raggiunge lร dove lo stiamo aspettando, entra in quellโapertura che noi abbiamo scavato per lui.
Lโautenticitร del desiderio
Il testo di Matteo ci dice che le folle accorrevano da Giovanni, si facevano battezzare, confessavano i loro peccati. Tutto questo dice un grande entusiasmo, ma si tratta di un desiderio autentico? Forse per questo Giovanni Battista si solleva a rimproverare farisei e sadducei, quelli che maggiormente correvano il pericolo di non cambiare mentalitร : la conversione resta apparente e superficiale se non abbandoniamo gli schemi abituali del nostro modo di pensare. Il cambiamento o la conversione infatti resta tante volte unโintenzione, anche esplicitata, ma non si traduce mai nei fatti. Dove sta il cambiamento? Dove lo vedi? Qual รจ il frutto del tuo desiderio?
Pensare lโimpensabile
Cambiare modo di pensare vuol dire abbandonare i nostri schemi di ragionamento:ย ho sempre ragione io,ย gli altri non mi capiscono,ย sono fatto cosรฌ,ย non ce la farรฒ maiโฆ
Purtroppo siamo programmati fin da piccoli alla competizione, al confronto, alla battaglia, per questo deve sorprenderci il testo di Isaia che oggi la liturgia ci propone, perchรฉ รจ esattamente un invito a pensare in un modo diverso: la profezia non รจ solo lโattesa di un futuro che non cโรจ ancora, ma รจ un invito a vedere nel presente quello che sembra impensabile. Il cambiamento atteso รจ quello che porta il lupo a stare insieme allโagnello senza sbranarsi, il leopardo vicino al capretto senza spaventarsiโฆil cambiamento รจ quello che permette al bambino di mettere la mano nel covo di serpenti velenosiโฆ
A noi tutto questo sembra strano, paradossale, impossibile: stiamo ancora pensando in un modo vecchio, ci stiamo opponendo al cambiamento che Dio vuole realizzare. Tutto comincerebbe a cambiare se provassimo a credere che quello che Dio promette lo vuole e lo puรฒ realizzare. In fondo questa รจ la fede, pensare in modo diverso da come lโabitudine ci suggerisce di pensare.ย
Leggersi dentro
- Cosa desideri cambiare per fare piรน spazio a Dio nella tua vita?
- Quali sono quei modi di pensare che vorresti cambiare?

Fonte



