Il mare
Siamo eroi e avventurieri che come Ulisse decidono per qualche motivo di lasciare la stabilitร della loro isola e di affrontare il mare. Il mare perรฒ, si sa, riserva scoperte e orizzonti, ma anche tempeste e naufragi. ร la vita e va affrontata.
Siamo anche Telemaco che aspetta il ritorno del padre, sperando che il mare gli restituisca prima o poi quello che รจ andato perso. Qualunque sia il nostro atteggiamento, da sempre il mare รจ lโimmagine della vita con le sue inquietudini e le sue paure.
Nel Vangelo, come nel testo di Marco cha ascoltiamo in questa domenica, Gesรน invita continuamente i discepoli a passare allโaltra riva, come se non si potesse stare fermi, la vita va attraversata, vissuta, anche davanti a quello che ci spaventa.
Dio รจ piรน grande
Il mare ci appare immenso e talvolta minaccioso e superbo, ma Dio รจ piรน grande. Quando Giobbe contesta a Dio il disordine del mondo e il caos nella sua stessa vita, Dio gli risponde, ricordandogli che Egli ha messo un limite al mare. ร vero, la vita ci fa paura, proprio come le onde che a volte rischiano di travolgerci, ma Dio รจ piรน grande del mare. Ecco perchรฉ nella tempesta, come accade ai discepoli nel Vangelo, scopriamo la grandezza di Dio e ci meravigliamo davanti alla sua opera. Dio rende nuove tutte le cose, anche le tempeste! (cf 2Cor 5,17).
Cosรฌ comโรจ
Quando attraversiamo la vita, vorremo avere con noi il Signore a modo nostro, vorremmo che intervenisse e fosse presente come a noi sembra piรน opportuno. E invece dobbiamo prendere Gesรน nella nostra barca cosรฌ comโรจ, non come vorremmo. I discepoli prendono Gesรน cosรฌ comโรจ alla fine di una lunga giornata di predicazione. Molto probabilmente prendono Gesรน con la sua stanchezza, forse รจ semplicemente sfinito dopo una giornata in cui ha parlato, guarito le malattie, consolato e ascoltato le preoccupazioni della gente. Gesรน รจ stanco e non si vergogna di far vedere la sua stanchezza. Non ha bisogno di nascondersi dietro la maschera dellโefficienza.
La tempesta
Proprio come accade nella vita, a un certo punto arriva la tempesta. Il vento ci impedisce di tenere la rotta. La nostra vita vacilla. Dove ci porterร la corrente? Nella barca comincia a entrare acqua. Le onde minacciano la nostra vita. Ci spaventiamo, abbiamo paura di morire, facciamo fatica ad andare avanti.
Ma quello che piรน ci stupisce e ci fa rabbia รจ il silenzio di Dio. Gesรน dorme, come se non avvertisse il pericolo, ma soprattutto come se fosse indifferente al nostro destino. Sono i momenti nei quali non riusciamo a comprendere perchรฉ Dio non intervenga, eppure stiamo gridando, pregando, stiamo implorando il suo aiuto. Ma forse il sonno di Gesรน รจ lโimmagine dellโuomo che si fida e che dorme nelle braccia del Padre. Non ha bisogno di agitarsi. Siamo noi che, nella paura, temiamo il peggio.
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Riscoprire Gesรน
I discepoli svegliano Gesรน in modo irruento, chiamandolo โmaestroโ. Non gli danno piรน il titolo di โSignoreโ. Lo hanno declassato. ร diventato un uomo come loro, semplicemente piรน saggio e preparato. Non riconoscono piรน la sua divinitร . Sono delusi. Ma proprio questa delusione diventa lโoccasione per ricominciare a credere. Gesรน agisce e rimette ordine nel caos della nostra vita, proprio come Dio aveva fatto nella vita di Giobbe. ร lโoccasione per tornare a chiedersi chi รจ Gesรน e soprattutto chi รจ Gesรน per me. Le tempeste sono le occasioni della vita per renderci conto che forse non abbiamo mai creduto veramente in lui.
Leggersi dentro
- Come vorrei che Dio fosse presente nella mia vita e come lo รจ realmente?
- Come affronto le tempeste della vita?

Per gentile concessione di P. Gaetano Piccolo S.I.
Fonte
