Autentiche divergenze o falsa armonia?
Dobbiamo temere non davanti a quei contesti in cui emergono divergenze e punti di vista differenti, ma laddove tutto sembra in armonia. Quando non emergono opinioni differenti, suggerimenti o critiche, vuol dire che siamo davanti a una forzatura innaturale che deve destare sospetti. Sappiamo bene che sia in ambito politico che in quello ecclesiale, i problemi sono emersi proprio in quei contesti in cui tutto sembrava uniforme e omogeneo.
Le letture di questa domenica sembrano invece suggerire che lโazione stesso dello Spirito si esprime laddove diamo la possibilitร al confronto e al dialogo. In genere chi detiene il potere cerca invece di mettere a tacere le voci di dissenso, nascondendole sotto la coltre di un apparente consenso. ร preoccupante persino quando nellโopinione pubblica non viene dato spazio a prospettive diverse che, giuste o sbagliate, aiutano a metterci in discussione e a rendere, eventualmente, piรน solide e convincenti le nostre posizioni.
Visioni differenti
Le divergenze sono state una tappa fondamentale nella prima comunitร cristiana. Proprio attraverso la discussione, talvolta anche accesa, e il confronto, รจ stato possibile discernere le spinte dello Spirito Santo. Nella comunitร di Antiochia (cf At 14) era avvenuta chiaramente una spaccatura, non su cose secondarie, ma su questioni fondamentali, si trattava infatti di capire come compiere la volontร di Dio, sembrava infatti che la grazia ricevuta nella morte e risurrezione di Gesรน togliesse valore alla legge di Mosรจ.
Si scontrano fondamentalmente due visioni, quella dei cristiani giunti nella Chiesa dal mondo pagano e il gruppo di coloro che provengono invece dal giudaismo e che sono quindi legati a una tradizione precedente. Per affermare la propria posizione, qualcuno si รจ incaricato di diffondere delle indicazioni senza avere perรฒ alcun incarico ufficiale. Il rischio รจ che si generi nella Chiesa una grande confusione, dove perรฒ il vero problema non รจ tanto quello di una certa arbitrarietร nei comportamenti, quanto il fatto di non capire che cosa vuole veramente il Signore. Occorre perciรฒ creare un spazio per ascoltare insieme lo Spirito, che parla proprio attraverso il confronto e il dialogo.
Strategie
Si arriva cosรฌ a quello che viene chiamato il Concilio di Gerusalemme (cf At 15), dove vengono mandati non solo Paolo e Barnaba, ma anche altre persone che sono ritenute affidabili per un compito simile. Paolo e Barnaba restano sicuramente dei punti di riferimento, ma la discussione non viene limitata al loro contributo. Ciรฒ non vuol dire sminuire il loro servizio, tantโรจ che viene detto espressamente che essi hannoย consegnatoย la loro vita (Cf At 15,26), usando quindi un verbo,ย paradidomi, molto significativo in questo contesto e che richiama la consegna che Gesรน stesso ha fatto della sua vita.
Paolo e Barnaba, pur potendo recarsi a Gerusalemme via mare, utilizzando una modalitร piรน veloce, decidono di intraprendere il viaggio a piedi, attraversando le catene montuose, probabilmente per incontrare le altre comunitร cristiane disseminate lungo la strada. La loro strategia รจ quella di raccontare la bella accoglienza ricevuta dai pagani, suscitando con il loro racconto la gioia negli ascoltatori. Paolo e Barnaba forse hanno intuito che la condivisione della gioia per lโopera di Dio รจ molto piรน incisiva, soprattutto tra la gente semplice, rispetto a complessi ragionamenti teologici, che Paolo sarebbe stato sicuramente capace di fare.
Una comunitร che si mette in gioco
Gerusalemme diventa cosรฌ il luogo dove puรฒ risuonare il salmo 66 che ascoltiamo in questa domenica: ยซGioiscano le nazioni e si rallegrino, perchรฉ tu giudichi i popoli con rettitudineยป. ร bello perciรฒ ascoltare come seconda lettura il passo del libro dellโApocalisseย in cui Gerusalemme รจ cantata come la cittร in cui il Tempio รจ il Signore Dio stesso, lโOnnipotente e lโAgnello (Ap. 21,22).
Ogni Concilio, non solo quelli ufficiali, ma ogni luogo in cui cerchiamo di ascoltare la voce dello Spirito Santo diventa spazio in cui lasciamo a Dio la parola. Al contrario, di solito, quando proviamo a confrontarci con le opinioni degli altri, ci ritroviamo per lo piรน davanti alla strenua difesa delle proprie posizioni, a un dialogo finto, dove tutto รจ in realtร giร deciso, e talvolta persino al disprezzo e allโostracismo preventivo verso le posizioni degli altri.
La lettura di questo passo degliย Atti degli Apostoliย ci fa perรฒ anche riflettere sul fatto che proprio quella comunitร di Gerusalemme che si รจ aperta al confronto con posizioni differenti, รจ stata poi la comunitร emarginata e messa da parte, vivendo cosรฌ fino in fondo il messaggio di Cristo.
La pace oltre le divergenze
Il modo in cui gestiamo le divergenze permette anche di raggiungere una pace autentica o falsa. Nella parte del lungo discorso di addio che Gesรน rivolge ai discepoli e che ascoltiamo in questa domenica, ci rendiamo conto, come sarร poi piรน chiaro nelle apparizioni del Risorto, che il dono di Dio รจ la pace vera, non una pace preconfezionata, ma quella che emerge dalle divergenze affrontate in maniera onesta, accettando le sfide come occasione per ascoltare quello che lo Spirito vuole suggerire.
Lโesperienza della prima comunitร cristiana ha mostrato che per arrivare alla pace รจ stato necessario che ciascuno facesse un passo indietro, lasciando un poโ di spazio non solo allโaltro, ma a Dio stesso, affinchรฉ potesse far sentire la sua voce. Dal racconto degliย Atti degli Apostoliย รจ evidente infatti che la prima comunitร cristiana รจ convinta dellโazione dello Spirito: ยซร parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noiโฆยป (At 15,28). Lo Spirito opera, agisce, parla e per questo รจ possibile discernere, cioรจ riconoscere la direzione che Dio ci sta indicando per il nostro bene.
Divisione o crescita?
La prima comunitร cristiana ha dato credito alla Parola di Gesรน, per questo lascia parlare il Paraclito, lโavvocato difensore, che prende posizione per noi, davanti allโAccusatore, colui che vuole dividere, colui che prova a usare le divergenze per spezzare, per irrigidire le posizioni, per umiliare.
Questo allora dobbiamo tenere bene in mente: le divergenze possono essere lo spazio che offriamo al Nemico per distruggerci oppure il luogo del confronto, in cui alla fine quello che emerge dal dialogo non รจ piรน la mia posizione o la tua, ma la voce di un Terzo, al quale abbiamo dato la possibilitร di parlare.
Leggersi dentro
- Come affronti le divergenze: cercando di coprire, provando a discernere o accentuando le divisioni?
- Sei disposto a fare un passo indietro per lasciar emergere la voce dello Spirito?

Fonte



