VUOI VOLARE ALTO? MENO COSE E PIÙ CUORE
Gesù rilancia la sua sfida
per un altro modo
di essere uomini:
non preoccupatevi
delle cose,
c’è dell’altro
che vale di più.
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È la sfida contenuta
nella preghiera
del Padre Nostro:
dacci oggi
il nostro pane quotidiano.
Ti chiediamo solo il pane
sufficiente per oggi,
il pane che basta
giorno per giorno,
come la manna
nel deserto,
non l’affanno del di più.
È la sfida del monaco:
conosco monasteri
che vivono così,
come uccelli
e come gigli,
quotidianamente
dipendenti dal cielo.
Ma questa sfida
è anche per tutti noi,
pieni di cose e
spaventati dal futuro.
La vita non vale forse
più del cibo e il corpo
più del vestito?
Occuparsi meno
delle cose
e di più della vita vera,
che è fatta di relazioni, consapevolezza,
libertà, amore.
Vuoi volare alto,
come un uccello,
vuoi fiorire nella vita
come un giglio?
Allora devi deporre
dei pesi.
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Madre Teresa di Calcutta
soleva dire:
tutto ciò che non serve pesa!
Meno cose e più cuore!
Non una rinuncia,
ma una liberazione.
Dalle cose,
dalla ‘roba’ diventata
padrona dei pensieri.
Guardate gli uccelli
del cielo…
Osservate i gigli
del campo…
se l’uccello avesse paura
perché domani
può arrivare il falco
o il cacciatore,
non canterebbe più,
non sarebbe più
una nota di libertà
nell’azzurro.
Se il giglio temesse
la tempesta che domani
può arrivare,
o ricordasse
il temporale di ieri,
non fiorirebbe più.
Gesù osserva la vita,
e la vita gli parla di fiducia
e di Dio.
E a noi dice:
beati i puri di cuore
perché vedranno Dio,
vedranno in tutto
ciò che esiste
un punto verginale
e fiducioso
che è la presenza di Dio,
vi scopriranno un altare
dove si celebra
la comunione
tra visibile e invisibile.
Allora: non affannatevi, quell’affanno
che toglie il respiro,
per cui non esistono
le feste o domeniche,
non c’è tempo
per chi si ama,
per contemplare un fiore,
una musica,
la primavera.
Cercate prima di tutto
il Regno di Dio
e queste cose
vi saranno date in più.
Non è moralista il Vangelo,
non si oppone al desiderio
di cibo e vestito,
dicendo: è sbagliato,
è peccato, non serve.
Anzi, tutto questo
lo avrete, ma
in tutt’altra luce.
«Il cristianesimo non è
una morale ma
una sconvolgente liberazione» (Vannucci).
Libera dai piccoli desideri,
per desiderare di più
e meglio,
per cercare
ciò che fa volare,
ciò che fa fiorire
e ti mette in armonia
con tutto ciò che vive.
Insegna un rapporto fiducioso
e libero con se stessi,
con il corpo,
con il denaro,
con gli altri,
con le più piccole creature
e con Dio.
Cercate il regno,
occupatevi della vita interiore,
delle relazioni,
del cuore;
cercate pace
per voi e per gli altri,
giustizia
per voi e per gli altri,
amore
per voi e per gli altri.
Meno cose e più cuore!
E troverete libertà e volo.
Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.
