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p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di sabato 12 aprile 2025

Commento al brano del Vangelo di: Gv 11,45-56

Data:

PER UN MONDO SENZA LUPI

Se quest’uomo continua così tutti gli andranno dietro!

L’istituzione religiosa sente franare il potere sotto i piedi, e decide di eliminare Gesù.
Compie molti segni,
loro li vedono.

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Ha già risuscitato Lazzaro, allora decidono di eliminarlo come prova vivente.

Di miracoli ce ne sono fin troppi, nel mondo, ma non convertono proprio nessuno. Perché non è mai un fatto esterno che ci converte, ma solo ciò che viene dall’anima,
un seme dentro.

Come sono arrivati fin qui?
Gesù ha denunciato che il loro vero dio è il denaro, che vogliono rappresentare Dio
ma non sanno niente di lui.
Li ha chiamati sepolcri imbiancati;
li ha smascherati come commedianti,
innamorati delle loro poltrone fino all’omicidio e alla menzogna.

Se il popolo crede a queste parole, è la fine.
Allora Caifa, il leader,
interpreta il pensiero di tutti: è meglio che muoia!
Anzi la parola-chiave:
è conveniente per noi.
È nel nostro interesse!

Cercano, e trovano una scusa sul terreno politico: evitare una sommossa e quindi l’intervento delle legioni romane.
Ma quando mai Gesù ha predicato la guerra?

Imbrogliano perfino sul motivo della sentenza di morte, che non è quella di un rivoltoso contro l’impero, ma quella di
un pastore vero, che vede venire i lupi e non scappa.

Che muore per difendere pecore e agnelli, muore per un mondo senza lupi dove tutti sono fratelli. Dove il più grande è colui che ama di più,
e il più piccolo è il più importante di tutti.

L’infinita tenerezza di Dio.. abbracciato per sempre ad ognuno dei suoi figli.

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Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.