p. Alessandro Cortesi op – Commento al Vangelo di domenica 18 Maggio 2025

Domenica 18 Maggio 2025 - V DOMENICA DI PASQUA - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 13,31-33a.34-35

Data:

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โ€œdopo aver predicato il vangeloโ€ฆ ritornarono a Listra, Iconio e Antiochia rianimando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fedeโ€. ย 

Nel quadro di una geografia delle comunitร  visitate nel viaggio missionario Paolo e Barnaba esortano i discepoli a restare saldi. Eโ€™ lโ€™esperienza della prima comunitร  ma รจ anche esperienza di ogni credente: la fatica della prova, la difficoltร  e il senso di inutilitร  nel presentarsi di situazioni di opposizione o di incomprensione.

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Lโ€™esperienza della prova fa parte della vita ed รจ parte dellโ€™esperienza della anche nella missione. Paolo Barnaba invitano a trovare saldezza nella fede, cioรจ nellโ€™affidamento alla grazia di Dio, nella rinnovata fiducia nel Signore. La scoperta sempre nuova รจ che Egli stesso apre nuove porte e richiede una disponibilitร  coraggiosa per percorsi inediti: โ€œNon appena furono arrivati, riunirono la comunitร  e riferirono tutto quello che Dio aveva compiuto per mezzo loro e come aveva aperto ai pagani la porta della fedeโ€.

La pagina dellโ€™Apocalisse conduce ad orientare lo sguardo verso la nuova Gerusalemme, la cittร  santa. Eโ€™ al centro della visione di un nuovo cielo e una nuova terra. Il mare โ€“ simbolo di ogni forza del male โ€“ non cโ€™รจ piรน. La cittร  ha le sembianze di una sposa gioiosa nelle nozze e nellโ€™incontro con lo sposo. Eโ€™ uno sguardo che orienta a scorgere il fine della storia: lโ€™esito della vicenda umana รจ indicato con la metafora della cittร , luogo di incontro, del convivere, della creativitร  e dello scambio.  La cittร  รจ opera del progettare e del lavorare umano, รจ luogo del vivere insieme, dellโ€™incontro, รจ costruzione di case e relazioniโ€ฆ Al centro di questa cittร  futura sta la presenza di Dio come Dio aperto allโ€™incontro. โ€˜Dio con loroโ€™ รจ il nome dellโ€™Emmanuele (Mt 1,23; Is 7,14), ed รจ la promessa di Gesรน risorto: โ€˜ecco io sono-con-voi tutti i giorni fino alla fine del mondoโ€™ (Mt 28,20).

Le cose di prima sono passate: non cโ€™รจ piรน la morte nรฉ lutto nรฉ lamento nรฉ affanno: un nuovo mondo ha inizio. Tale promessa richiama gli annunci profetici che annunciano il venir meno di lacrime e il costruire case e vigne per abitare per sperimentare la pace (Is 65,19-21).

Il quarto vangelo presenta la morte di Gesรน come โ€˜glorificazioneโ€™. Proprio sulla croce si manifesta la gloria di Dio perchรฉ lรฌ, nel luogo dellโ€™infamia si rende vicino e visibile il volto di chi vive lโ€™amore sino alla fine. La croce di Gesรน, nel IV vangelo diviene luogo di epifania, manifestazione del volto paradossale di Dio stesso che si rivela come amore disarmato e indifeso. Nellโ€™uso del termine gloria il IV vangelo rinvia alla teofania della gloria di Dio nel Sinai. Lรฌ Dio si era manifestato rimanendo nascosto; sulla croce il suo volto si rende vicino nel volto del crocifisso.

E come nel Sinai cโ€™era stato il dono della legge, parola di vita e comandamento per incontrare Dio stesso nella vita, cosรฌ Gesรน, prima di morire lascia ai suoi come testamento un comandamento nuovo ed esprime nel lavare i piedi il senso profondo della sua vita come servizio e come amore che giunge sino alla fine. Gesรน lascia ai suoi il nuovo comandamento: โ€˜amate come io vi ho amatiโ€™. Non si tratta tanto o solamente di indicazione di un esempio da seguire, ma di trovare in lui la forza di amare in tale modo. Gesรน indica la via dellโ€™amore come manifestazione dellโ€™essere suoi discepoli. Vivere in tal modo รจ giร  anticipare nel tempo lโ€™esperienza dellโ€™incontro con Dio. Siamo chiamati ad affidarci a lui, ad accogliere innanzitutto questo amore che non tiene per sรฉ ma si spende per gli altri, superamento di tutte le cose passate e segno giร  qui e nel presente di un nuovo mondo che sta crescendo.

Per gentile concessione di p. Alessandro – dal suo blog.

p. Alessandro Cortesi op

Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโ€™Istituto Superiore di Scienze Religiose โ€˜santa Caterina da Sienaโ€™ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โ€˜Giorgio La Piraโ€™ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ€“ Firenze.

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