Dalla postazione radio di Radio Fra Le Note il sacerdote genovese Don Roberto Fiscer commenta il Vangelo di domenica 18 maggio 2025 per bambini/ragazzi.
Don Roberto Fiscer offre un commento al Vangelo della quinta domenica di Pasqua, focalizzandosi su tre aspetti principali.
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Innanzitutto, discute la natura della gloria divina, paragonandola a “vasi comunicanti” in cui la gloria del Padre si comunica al Figlio e allo Spirito Santo, e viceversa, sottolineando come questa gloria si espanda e raggiunga anche i credenti. Successivamente, esplora il concetto di amore “nuovo”, spiegando che l’amore di Dio rende le persone nuove attraverso il perdono, in un modo che va oltre la semplice novità. Infine, evidenzia l’importanza della “vibe” o vibrazione positiva che i discepoli di Gesù portano nel mondo attraverso il loro amore reciproco, manifestando così la presenza di Cristo.
Trascrizione, non rivista, del video.
Amici, siamo arrivati alla quinta domenica di Pasqua. Partiamo dalla terza posizione: Gesù parla della gloria. “Glorificare il Figlio dell’uomo è stato glorificato”. E quello che mi colpisce, soprattutto quando preghiamo il Gloria, “Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo”… noi magari ce lo immaginiamo come, insomma, un podio dove c’è la gloria del Padre, c’è la gloria del Figlio e la gloria, l’esaltazione dello Spirito Santo.
Io me lo immagino come i vasi comunicanti, invece. Cioè, quello che è gloria del Padre viene comunicato al Figlio, e quello che è gloria del Figlio viene comunicato allo Spirito. E quando lo Spirito fa qualcosa di grande, lo fa perché risalti il Padre. E quando il Padre fa qualcosa di grande, lo fa perché risalti il Figlio. A maggior ragione quando il Figlio fa qualcosa di grande, fa vedere quanto è grande il Padre. Cioè, è una gloria che si comunica, non è una gloria per sé, è una gloria per l’altro. Ma in questo meraviglioso scambio di gloria, ecco, tutti crescono, tutti crescono.
Non c’è due senza tre e non c’è due senza te, perché poi la gloria viene comunicata anche a noi. Quindi proprio come i vasi comunicanti: quanto più il Figlio è glorificato, così viene glorificato il Padre; quanto più il Padre viene glorificato in lui, viene glorificato, cioè viene data gloria, viene detto bravo, grande a Gesù; e quando viene detto grande Gesù, bravo Gesù, viene manifestato lo Spirito Santo, anche perché senza lo Spirito Santo non possiamo dirlo bravo Gesù. Ecco, la terza posizione: i vasi comunicanti, le glorie comunicanti, ma l’amore comunicante.
Seconda posizione: un amore nuovo. “Vi do un comandamento nuovo”, ma mi sembra di conoscerlo già. Cosa vuol dire nuovo? Vi ricordate quella pubblicità? Forse voi siete troppo giovani… davanti a un bucato pulito, no? E si prende quella maglietta, quel capo di abbigliamento, e si fa “Ma è nuovo?”. No, no, dice “Non è nuovo, sembra nuovo”. No, no, è lavato con… e c’era il nome della pubblicità.
Ecco, il comandamento nuovo, l’amore di Dio, è ti fa nuovo perché ti lava col perdono. Nuovo? No, lavato col perdono. Quindi ancora di più che nuovo: ognuno di noi è amato così, di un amore che non solo ci rende nuovi, ma molto di più ci fa perdonati, ci rende persone perdonate che perdonano. Nuovo, lavato col perdono. Questo è l’amore di Dio. Seconda posizione.
Veniamo alla prima posizione: “Da come vi volete bene riconosceranno che siete miei discepoli”. C’è un modo di dire oggi, no? Quella persona ha una “vibe” positiva, cioè trasmette vibrazioni positive.
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Ecco, Gesù, guardate che ha una “vibe” pazzesca. Cioè, da 2000 anni continua a toccare cuori, continua ad innamorare persone che lo seguono, ad affascinare. Eh, questa “vibe” pazzesca la trasmette a noi. E che bello quando ci vogliamo bene, noi trasmettiamo la “vibe” di Gesù. Quando ci amiamo gli uni gli altri, noi trasmettiamo questa “vibe”, questa vibrazione. Tu che “vibe” porti? Quale vibrazione porti nel mondo? Quella di Dio. Era la prima posizione. Ciao a tutti.
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