Vangelo di Giovanni – Gv 14,1-6
Io sono la via, la verità e la vita.
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».
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Parola del Signore.
Hai ragione, Maestro: non deve turbarsi il mio cuore. Ma anch’io, come i discepoli in quell’ultima notte, resto spiazzato. Dopo averti conosciuto, dopo avere scoperto quanto sono amato, dopo avere imparato ad amare, mi rendo conto di essere solo; che tu ci sei, sì, ma altrove; che posso incontrarti, sì, ma a volte, per ragioni che non conosco, fatico a renderti presente nelle mie scelte.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 16 Maggio 2025” su Spreaker.E vedo intorno a me crescere la violenza, l’arroganza, la superficialità, la voglia di aggredire in un mondo divorato e connesso, stordito e narcisista.
E vedo nella mia amata Chiesa lentezze, sconcertante superficialità, inganni, incomprensibili chiusure al soffio potente del tuo Spirito. E rimango scosso, lo ammetto: ho fede, poca, ma ce l’ho, ma vacilla. Allora cresce il turbamento: riuscirò, sarò capace, è tutto vero ciò che ho sperimentato, mi sono sbagliato, illuso?
Sono solo un inguaribile romantico affascinato da un ebreo marginale vissuto duemila anni fa? Io credo, certo, e l’averti incontrato è la cosa più bella che mai mi potesse accadere. Ma la fatica rimane, conosco i miei limiti e ho paura di perdere la strada.
E tu, sorridendo, rispondi a Tommaso (e a me): non temere, io sono la via. Ti seguo, allora, Signore, passo dopo passo, giorno dopo giorno, amando dell’amore ricevuto. E mi dici: non temere, io sono la verità. Cioè la luce che ti permette di leggere la storia e la tua storia dal punto di vista di Dio, che diventa intelligenza delle cose e della Storia.
E ribadisci: non temere, io sono la vita, che ti permette di vivere sul serio, non di vivacchiare, che ti porta oltre la fatica, oltre la quotidianità, che ti sprofonda nel mistero nascosto nei secoli.
Allora sì, posso osare, credere, anche in questa notte, anche in ogni Getsemani, perché tu per primo vi sei entrato. Seguo la via dei tuoi precetti, medito i tuoi insegnamenti: indicami la verità di me stesso, donami la vita che in te divampa e illumina.
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Io ti amo, Maestro, colma il mio cuore.
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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