mons. Giuseppe Mani – Commento al Vangelo di domenica 24 Luglio 2022

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Chi chiede ottiene

Questa domenica Gesรน ci intrattiene sul tema centrale a tutte le religioni: la preghiera. Ascoltiamolo bene, perchรฉ รจ in gioco il nostro rapporto con Lui.

La liturgia comincia col bellissimo testo della Genesi che ci riporta il dialogo tra Dio e Abramo che intercede per salvare le cinque cittร . Nonostante tutto, la cosa finรฌ male.

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Gesรน insiste: โ€œChi chiede ottiene, chi cerca trova, a chi bussa sarร  apertoโ€. รˆ vero quello che ci dice? Sembrerebbe di no. Gli esempi non mancano nรฉ a noi nรฉ alle persone che conosciamo. Persone buone che con insistenza chiedono cose giuste e necessarie, ma si scontrano contro un cielo sordo e chiuso.

Le cose vanno per i fatti loro. I cattivi continuano a prosperare, i giusti a soffrire, giovani pur bene educati continuano a drogarsi, persone indispensabili alle loro famiglie a morire di cancro o di altre cose. Peggio. Si prega perchรฉ le persone si aprano alla fede e il mondo della fede si restringe come una piccola isola nel mare. Bisogna aver coraggio per constatare tutto questo. Dio lascia fare: i microbi e i virus ci aggrediscono alla grandeโ€ฆ Cosa vuol dirci, allora, il vangelo?

Varie sono le risposte di coloro che vogliono prendere le difese di Dio, quasi ne avesse bisogno.

โ€œNon avete pregato abbastanza!โ€. Ma Gesรน ha detto che รจ inutile aumentare le preghiere, perchรฉ il Padre sa quello di cui abbiamo bisogno.

โ€œNon avete fede sufficienteโ€; โ€œDio vuol provare, misurare la nostra fede e la nostra perseveranzaโ€. Meglio restare senza risposta che dare risposte del genere.

รˆ difficile sbarazzarsi dellโ€™immagine di un Dio che interviene a tutto campo per modificare gli eventi. Vorremo da Lui dei miracoli e ci meravigliamo che non li faccia.

Unโ€™altra difficoltร : ma se รจ il Dio dellโ€™Alleanza con noi di cui parla tutta la rivelazione? Bisogna rispondere che Dio interviene sempre e bene, che il suo intervento รจ permanente, ma che questo intervento non consiste nel modificare gli avvenimenti, ma nella croce. Dio lascia corso alle passioni e alla violenza umana, non manda legioni di angeli. Dio non risponde alla violenza con la violenza, e sarebbe far violenza influire sul corso degli avvenimenti. Nel Cristo, Dio mostra che con noi subรฌ la violenza del mondo.

Gli interventi di Dio.

Per capire bisogna tornare allโ€™ultima frase del vangelo di oggi. Dio interviene continuamente e risponde alle nostre preghiere col dono dello Spirito. Lo Spirito รจ Dio attivo in noi e nel mondo. E, quando lo Spirito ci รจ donato, non รจ per cosรฌ dire โ€œnellโ€™ariaโ€, ma vicino alla nostra esistenza. Lo Spirito ci รจ donato in funzione di ciรฒ che abbiamo chiesto con la nostra preghiera. Ma cosa cโ€™รจ nella nostra preghiera โ€œdi domandaโ€? Ci sono le nostre difficoltร , i nostri problemi, le nostre sofferenze, i nostri progetti. Lo Spirito ci รจ donato perchรฉ dove siamo noi, nelle circostanze che provocano la nostra preghiera, diventiamo capaci di rispondere come figli di Dio. Perchรฉ sappiamo accettare la salute e la malattia, la riuscita o il fallimento, la giustizia o lโ€™ingiustizia e anche il peccato per farci immagine di Dio. Per rispondere con amore. Dio non provoca un qualche avvenimento, ma questi eventi, essendo ciรฒ che sono, Dio viene a viverli con noi. Non possiamo dire che quellโ€™evento รจ un segno che Dio manda, ma piuttosto โ€œDio attraverso questo evento mi chiama, mi interpellaโ€. Mi chiama a che cosa? Evidentemente a rispondere allโ€™evento con amore. Lo Spirito che mi รจ donato come risposta alla mia preghiera รจ in effetti Spirito di amore.

Lo Spirito che ci รจ donato รจ Dio stesso, perchรฉ ci avviciniamo a Lui e realizziamo la sua somiglianza. Dio non dona che la vita.

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