SAN FRANCESCO DโASSISI
Tutto รจ stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrร rivelarlo.
Gesรน benedice il Padre. La benedizione di Gesรน per il Padre รจ confessione della veritร che รจ Dio stesso, ma che รจ anche a fondamento di ogni sua opera sulla nostra terra. Quanto Dio fa, lo fa per divina caritร governata dalla veritร , dalla sapienza, dall’intelligenza eterna, che sono la sua stessa essenza. Chi รจ Dio? ร il Padre. Chi รจ il Padre? ร il Signore del cielo e della terra. Il Padre che Gesรน benedice รจ l’unico e solo Signore del cielo e della terra. Non ci sono altri Signori del cielo e della terra. Non ci sono altri Padri in tutto l’universo creato. Uno รจ l’universo. Uno รจ il Padre. Uno รจ il Signore. Questo unico Padre รจ il Padre del Signore nostro Gesรน Cristo. Cosa fa il Padre? Tiene nascosto il mistero della sua veritร – e quindi della veritร di Cristo e dello stesso uomo – ai sapienti e agli intelligenti e lo rivela ai piccoli. Sono sapienti ed intelligenti per il Vangelo gli empi, i superbi, gli arroganti, coloro che bastano a se stessi, perchรฉ rinchiudono la loro vita in se stessi, nei loro ragionamenti, nei loro pensieri. Sono sapienti ed intelligenti secondo il Vangelo tutti gli stolti la cui mente รจ dichiarata l’unica e sola fonte della veritร , l’unica e sola fonte per ogni discernimento del bene e del male. Il culmine di questa sapienza e di questa intelligenza รจ la stessa negazione di Dio.
Piccolo invece รจ chi s’appoggia a Dio, perchรฉ sa che tutto, ma veramente tutto viene dal Signore. Anche il suo respiro รจ un dono dell’amore del suo Dio. Questo crede e vive il piccolo secondo il Vangelo. A quanti si fanno e sono piccoli secondo il Vangelo, Dio rivela i misteri del regno dei cieli. A tutti gli altri Egli li tiene nascosti. Li nasconde loro non perchรฉ non vuole svelarli, o perchรฉ fa distinzione tra uomo e uomo, ma perchรฉ il cuore dei sapienti e degli intelligenti รจ sigillato. Nessuna veritร potrร mai entrare dal di fuori, nรฉ da altri, nรฉ da Dio. Prendiamo due bottiglie. Una รจ senza tappo. L’altra รจ ermeticamente sigillata, saldata. In quella senza tappo si puรฒ mettere acqua e di fatto la si mette. Nell’altra che รจ sigillata, anche se sta per tutta un’eternitร immersa nell’acqua, mai una goccia entrerร in essa.ย I piccoli sono simili a bottiglie senza tappo. Sono perennemente senza tappo. Dio con essi puรฒ sempre togliere e mettere, togliere ciรฒ che oggi รจ passato, mettere ciรฒ che oggi รจ sua volontร attuale. E cosรฌ sempre, con azione perenne. Il piccolo non oppone alcuna resistenza al Signore, mai. Il sapiente e l’intelligente รจ sigillato nella sua mente, nei suoi pensieri. Esso รจ impenetrabile ad ogni rivelazione, o dono di veritร .ย ร questa la sua stoltezza ed empietร : il sigillarsi nei suoi pensieri fatti di terra. ร questo il grande mistero di Dio e dell’uomo: la volontร dell’uomo che puรฒ rifiutare ogni dono di Dio. La caritร di Dio รจ il suo amore che si ritira dall’uomo, si nasconde da lui, rispettando la sua volontร fino alla dannazione eterna. Questo mistero oggi da molti รจ stato bandito dalla nostra fede.
Gesรน รจ costituito il mediatore universale di ogni dono di Dio all’uomo.ย Questa veritร รจ assoluta, vale per sempre e per ogni uomo: ieri, oggi, sempre. Questa veritร trova il suo fondamento non in un dono fatto dal Padre al Figlio, perchรฉ il Figlio lo porti sulla terra e lo dia ad ogni uomo. Questo fondamento sarebbe estrinseco e non intrinseco. Il fondamento รจ invece intrinseco. ร un fondamento di natura e di generazione eterna. Padre e Figlio si conoscono per comunione di sola natura divina e per generazione eterna. Il fondamento di Cristo รจ nell’essere Lui nel seno del Padre, come Figlio unigenito. Dal seno del Padre, rimanendo nel seno del Padre, come Figlio Unigenito, come Verbo che รจ Dio, presso Dio fin da principio, si รจ fatto carne ed รจ venuto in mezzo a noi pieno di grazia e di veritร , pieno della grazia e della veritร del Padre. Poichรฉ nessun altro conosce il Padre, nessun altro ce lo puรฒ rivelare nella sua pienezza di veritร e di caritร . Nessun altro ce lo puรฒ dare nella pienezza della sua grazia. La rivelazione รจ un purissimo dono d’amore. La rivelazione รจ dono purissimo dell’amore di Gesรน per noi. Gesรน si รจ fatto carne per amore. ร venuto per essere in mezzo a noi il dono dell’amore del Padre. All’uomo nulla รจ dovuto. All’uomo tutto รจ dato invece come purissimo dono dell’amore di Cristo e del Padre. Tutto รจ un dono gratuito che Dio fa a noi in Cristo Gesรน, per Lui, con Lui. Qual รจ ancora la nostra cattiva, anzi pessima stoltezza? ร quella quotidiana, sottile, scientifica, religiosa, morale, sociale sostituzione e abolizione di Cristo Gesรน nella mediazione totale e universale. Questa abolizione oggi รจ causa della perdita di significato di tutta la specificitร della nostra fede.
LEGGIAMO IL TESTO DI Mt 11,25-30
In quel tempo Gesรน disse: ยซTi rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perchรฉ hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sรฌ, o Padre, perchรฉ cosรฌ hai deciso nella tua benevolenza. Tutto รจ stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrร rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darรฒ ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti รจ dolce e il mio peso leggeroยป.
Cristo รจ venuto e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.ย Cristo Gesรน รจ la grazia e la veritร del Padre. Cristo Gesรน รจ la rivelazione del Padre nella quale รจ anche la rivelazione di ogni uomo. Cristo Gesรน รจ la vita del Padre nella quale รจ ogni vita. Questi doni devono essere accolti. Gesรน รจ sempre pronto a donarceli. Dobbiamo essere anche noi pronti ad accoglierli. Dal dono ci si deve recare. Al dono si รจ invitati ad andare.ย Devono accogliere il dono non coloro che sono sazi, che stanno bene, che vivono nellโabbondanza e nella ricchezza delle cose di questo mondo. Costoro non sono invitati. A costoro Cristo Gesรน non serve. Non รจ di alcuna utilitร . Essi hanno tutto. Essi non hanno bisogno di Cristo Gesรน. Hanno bisogno di Cristo invece tutti coloro che sono affaticati e oppressi. Sono affaticati per il duro lavoro di vivere la vita, di condurla innanzi, di giungere alla sera. Sono affaticati per le gravi difficoltร che giorno per giorno incontrano sul loro cammino.
Non basta il dono di Cristo Gesรน. Occorre che il dono venga accolto, perchรฉ solo nell’accoglienza esso diverrร tutto nostro. Oggi รจ proprio questa veritร che รจ venuta meno nel cuori di molti, i quali insegnano anche, con grande danno per la vita della retta e santa fede, che non occorre che noi andiamo. ย Il dono รจ dato. Andiamo o non andiamo esso รจ giร nostro. ร questa la stoltezza che sta uccidendo il mondo. ร questa la stoltezza che รจ fonte di ogni trasgressione dei comandamenti e di ogni imbarbarimento della societร e della stessa vita. Il dono รจ dato. Dobbiamo farlo nostro. Dobbiamo andare da Cristo Gesรน. Si va da Lui, convertendoci e credendo al Vangelo.
Il giogo รจ il Vangelo, la Parola del Padre, la Legge, il Nuovo Comandamento che Gesรน รจ venuto a portare sulla nostra terra. Il giogo รจ la sua dottrina di salvezza e di redenzione per tutto il genere umano. Non solo Gesรน ci invita a prendere su di noi il suo giogo, la sua Parola, la purissima e perfettissima volontร del Padre da Lui insegnata, predicata, annunziata, spiegata con ogni sapienza e saggezza di Spirito Santo, proclamata come unica e sola via di salvezza e di redenzione. Gesรน vuole anche che impariamo da Lui come si porta il giogo della Parola e della veritร , della sapienza e della saggezza, di tutta la volontร di Dio, che ci รจ data perchรฉ noi la viviamo in pienezza di obbedienza. Lui deve essere guardato come il Maestro che dice e fa, insegna e realizza, comanda ed obbedisce, dona il giogo ma lo porta sino alla fine perchรฉ tutti sappiamo come si obbedisce a Dio. Da Gesรน dobbiamo imparare due virtรน fondamentali: l’umiltร e la mitezza. Con l’umiltร ci sottomettiamo interamente al Signore, accogliendo nel nostro cuore tutta la sua volontร su di noi. Con la mitezza viviamo con amore e offriamo a Dio ogni sofferenza. La mitezza รจ fortezza nel vivere il dolore. La Madre di Gesรน ci aiuti. Vogliamo vivere e morire queste santissime Parole di Gesรน Signore.
Nota: Questo commento al Vangelo รจ gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuitร .



