Il messia che guarisce
Dopo lโentrata in scena nella sinagoga di Nazareth, le prime perplessitร ed il primo rifiuto degli uditori, Gesรน inizia cosรฌ, secondo Luca, la sua presenza tra gli uomini, sempre in un quadro problematico allโinterno del quale emergono qua e lร puntuali sprazzi di fede.
Questo aiuta a togliere, fin da subito, lโillusione che lo straordinario delle guarigioni, come dโaltronde lโordinario del semplice ascoltare, porti velocemente e serenamente alla comprensione di chi Gesรน sia, anzi la confessione apparentemente ortodossa che viene dallo spirito impuro รจ considerata anticipazione precipitosa, inopportuna e deviante!
La narrazione di Luca sottolinea cheย Gesรน non รจ un taumaturgo particolarmente dotato di poteri occulti, semplicemente parla!ย Parola autorevole e forte che si manifesta, concretizza, incarna, in eventi. LโIncarnazione opera sullโincarnazione:ย la Carne del Figlio รจ per la carne dellโuomo.
E allโevangelista, in questo momento iniziale, non interessa neppure esplicitare il contenuto, ma piuttosto portare lโattenzione del lettore sul modo (autoritร ) e sugli effetti (liberazione) della Parola. Le guarigioni, cosรฌ come il parlare, rivelano lโatteggiamento di Gesรน,ย il modo ed il fine della sua presenza: cura, bontร , liberazione. Rivelano lโamore di Dio che si incarna in Gesรน di Nazareth. Il primissimo contenuto da notare, riconoscere ed accogliere, assolutamente prioritario rispetto a qualsivoglia richiesta o comando da parte del Signore! Che, oltretutto, qui comanda ai demoni e non agli uomini!
Gesรน non piรน tentato ma vincitore del demonio e delle sue manifestazioni-incarnazioni, del suo potere-presa sullโuomo. Demonio che si svela come estraneo ed avversario perchรฉ ben conosce e rettamente confessa, ma non vuole avere a che fare con Gesรน.ย LโEvangelo rifiuta e ci mette in guardia dalla possibilitร di una ortodossia senza relazione, di una confessione corretta ma senza conseguenze, senza rapporti, ce la svela come possibilitร demoniaca. Prospetta invece lโumanissima via della relazione, dellโascolto, della conoscenza, del tempo e degli eventi.
Lโatteggiamento di Gesรน presentato perchรฉ diventi strategia anche per noi: di fronte alla suggestione ambigua e, per certi versi, accattivante del demonio, non piรน dialogo e discussione come nel primo incontro nel deserto, ma comando e non-accoglienza neppure minimale. Evagrio Pontico puntualizzerร bene questo nei suoi insegnamenti sulla lotta contro iโpensieriโ.
Demonio ormai impotente: getta a terra ma, tutto sommato, non riesce a fare del male.
Sospetto, stupore, timore e interrogativi davanti al dire ed al fare di Gesรน, preoccupazione che lโuomo abitato dallo โspirito di demonio impuroโ esprime chiaramente: una presenza divina sรฌ, ma che รจ talmente โaltraโ, da essere pericolosa, da essere perdizione per una vita che si ritiene passabilmente accettabile e ci si preoccupa comunque di salvare.
Domande sempre attuali e da lasciare emergere, per riconoscere il demoniaco che ci abitaย e per arrivare ad intravvedere risposte: โA che sei venuto?โ. Non per perdere, ma โper cercare e salvare ciรฒ che era perdutoโ (cf. Lc 19,10); โChe cosa tra noi e te?โ La bontร di Dio, che in Te si incarna.
fratel Daniele
Per gentile concessione del Monastero di Bose
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