Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 30 Agosto 2022

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Il messia che guarisce

Dopo lโ€™entrata in scena nella sinagoga di Nazareth, le prime perplessitร  ed il primo rifiuto degli uditori, Gesรน inizia cosรฌ, secondo Luca, la sua presenza tra gli uomini, sempre in un quadro problematico allโ€™interno del quale emergono qua e lร  puntuali sprazzi di fede.

Questo aiuta a togliere, fin da subito, lโ€™illusione che lo straordinario delle guarigioni, come dโ€™altronde lโ€™ordinario del semplice ascoltare, porti velocemente e serenamente alla comprensione di chi Gesรน sia, anzi la confessione apparentemente ortodossa che viene dallo spirito impuro รจ considerata anticipazione precipitosa, inopportuna e deviante!
La narrazione di Luca sottolinea cheย Gesรน non รจ un taumaturgo particolarmente dotato di poteri occulti, semplicemente parla!ย Parola autorevole e forte che si manifesta, concretizza, incarna, in eventi. Lโ€™Incarnazione opera sullโ€™incarnazione:ย la Carne del Figlio รจ per la carne dellโ€™uomo.

E allโ€™evangelista, in questo momento iniziale, non interessa neppure esplicitare il contenuto, ma piuttosto portare lโ€™attenzione del lettore sul modo (autoritร ) e sugli effetti (liberazione) della Parola. Le guarigioni, cosรฌ come il parlare, rivelano lโ€™atteggiamento di Gesรน,ย il modo ed il fine della sua presenza: cura, bontร , liberazione. Rivelano lโ€™amore di Dio che si incarna in Gesรน di Nazareth. Il primissimo contenuto da notare, riconoscere ed accogliere, assolutamente prioritario rispetto a qualsivoglia richiesta o comando da parte del Signore! Che, oltretutto, qui comanda ai demoni e non agli uomini!

Gesรน non piรน tentato ma vincitore del demonio e delle sue manifestazioni-incarnazioni, del suo potere-presa sullโ€™uomo. Demonio che si svela come estraneo ed avversario perchรฉ ben conosce e rettamente confessa, ma non vuole avere a che fare con Gesรน.ย Lโ€™Evangelo rifiuta e ci mette in guardia dalla possibilitร  di una ortodossia senza relazione, di una confessione corretta ma senza conseguenze, senza rapporti, ce la svela come possibilitร  demoniaca. Prospetta invece lโ€™umanissima via della relazione, dellโ€™ascolto, della conoscenza, del tempo e degli eventi.

Lโ€™atteggiamento di Gesรน presentato perchรฉ diventi strategia anche per noi: di fronte alla suggestione ambigua e, per certi versi, accattivante del demonio, non piรน dialogo e discussione come nel primo incontro nel deserto, ma comando e non-accoglienza neppure minimale. Evagrio Pontico puntualizzerร  bene questo nei suoi insegnamenti sulla lotta contro iโ€œpensieriโ€.
Demonio ormai impotente: getta a terra ma, tutto sommato, non riesce a fare del male.

Sospetto, stupore, timore e interrogativi davanti al dire ed al fare di Gesรน, preoccupazione che lโ€™uomo abitato dallo โ€œspirito di demonio impuroโ€ esprime chiaramente: una presenza divina sรฌ, ma che รจ talmente โ€œaltraโ€, da essere pericolosa, da essere perdizione per una vita che si ritiene passabilmente accettabile e ci si preoccupa comunque di salvare.

Domande sempre attuali e da lasciare emergere, per riconoscere il demoniaco che ci abitaย e per arrivare ad intravvedere risposte: โ€œA che sei venuto?โ€. Non per perdere, ma โ€œper cercare e salvare ciรฒ che era perdutoโ€ (cf. Lc 19,10); โ€œChe cosa tra noi e te?โ€ La bontร  di Dio, che in Te si incarna.

fratel Daniele

Per gentile concessione del Monastero di Bose

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