Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 24 Ottobre 2023

Commento al brano del Vangelo di: โœ Lc 12,35-38

Data:

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Fare spazio allโ€™attesa

โ€œMentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesรน allora indurรฌ il suo volto per camminare verso Gerusalemmeโ€ (Lc 9,51), e da quel momento si interrogรฒ su come continuare la sua missione di annunciatore dellโ€™evangelo ai poveri iniziata nella sinagoga di Nazaret (cf. Lc 4,18) percependo lโ€™urgenza che sottostava a quella missione e condividendo con i suoi discepoli lโ€™imminenza sottesa.

Il tempo si รจ fatto breve e lโ€™indugio, mai portatore di futuro nรฉ di vita, piรน che mai va abbandonato perย fare spazio al tempo dellโ€™attesa, tempo fecondo e gravido di domani. Attendere non รจ poltrire pensando che intanto il tempo sia infinito, che chissร  quando accadrร  che il Figlio dellโ€™uomo tornerร  sulla terra, ma รจ prepararsi, indurendo anche il volto, se necessario, per affrontare lโ€™attesa che potrebbe protrarsi non sappiamo per quanto.

โ€œSiate pronti con le vesti strette ai fianchiโ€ (v. 35), come se ci fosse un lavoro improvviso da compiere o un servizio da prestare o un viaggio imminente fosse allโ€™orizzonte. รˆ lโ€™abbigliamento prescritto per la cena pasquale, in previsione dellโ€™esodo nel deserto a cui si stava per partire (cf. Es 12,11). La cintura permette di tenere sollevato lโ€™abito per poter camminare piรน speditamente nel momento in cui il padrone tornerร  dalle nozze.

รˆ come un allenamento continuo per non adagiarci sulle nostre fragili sicurezze e deboli certezze. Le vesti cinte, strette ai fianchi, riducono il rischio di inciampare nei pensieri malvagi e nelle parole di odio, nei progetti di violenza o nella follia della guerra. Vestiti in tal modo si possonoย scavalcare le barriere mentali e fisiche costruite per difendersi dallโ€™altro, il diverso e nemico, dimenticando che il vero nemico รจ in noi stessi.

Attendere รจ fatica. Occorre infinita pazienza per restare svegli anche nelle notti dellโ€™umanitร  quando, senza scomodare discorsi spirituali, anche solo il semplice buon senso viene meno e prevalgono le reazioni viscerali e i diktat categorici. Puรฒ sembrare frustrante, attendere colui che torna dalla festa di nozze mentre noi siamo a casa, eppure รจ essenziale ricordare la pazienza e la fedeltร  dellโ€™attesa del padre che aspetta sulla soglia il ritorno del figlio (cf. Lc 15,11-32), lโ€™attesa di Dio, Padre di misericordia, che attende il ritorno dai nostri personali smarrimenti.

Il padrone viene e bussa alla porta nonostante sia casa sua, bussa per dare il tempo di riaversi dal possibile assopimento, dallโ€™intorpidimento delle menti. Il Signore viene alla nostra porta: โ€œEcco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrรฒ da lui, cenerรฒ con lui ed egli con meโ€ (Ap 3,20). Entra e addirittura si cinge le vesti e si mette lui stesso a servire i servi, cosรฌ come si mette a servire noi tutti nelle nostre vite. โ€œIl Figlio dellโ€™uomo non รจ venuto per essere servito ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per moltiโ€ (Mt 20,28).

Forse una domanda ci potrebbe accompagnare nellโ€™attesa, un interpello che ci fa volgere lo sguardo dalla certezza del ritorno Signore a come saremo noi quel giorno: โ€œMa il Figlio dell’uomo, quando verrร , troverร  la fede sulla terra?โ€ (Lc 18,8).

fratel Michele

Per gentile concessione del Monastero di Bose

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