Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 19 Dicembre 2020

- Pubblicitร  -

โ€œConsiderate la vostra chiamata, fratelli, sorelle: non ci sono tra di voi molti sapienti da un punto di vista umano, nรฉ molti potenti, nรฉ molti nobili. Ma quello che รจ stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che รจ debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che รจ ignobile e disprezzato per il mondo, quello che รจ nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perchรฉ nessuno possa vantarsi di fronte a Dioโ€ (1Cor 1,26-29).ย 

Quando Paolo rivolge queste parole alla comunitร  di Corinto sta spiegando quella che รจ la prassi di Dio nellโ€™antica e nella nuova alleanza. Dio ha scelto il popolo di Israele non perchรฉ piรน numeroso di tutti gli altri popoli ma per amore (cf. Dt 7,7-8). Per inviare nel mondo Giovanni Battista ha scelto una donna sterile, Elisabetta, sterile come le madri di molte figure dellโ€™antica alleanza; pensiamo anche solo a Sara. Indubbiamente tutti gli esseri umani sono segnati da limiti, sono โ€œpiccoliโ€ davanti a Dio, ma a volte, quando la piccolezza e i limiti sono meno visibili, si rischia di mettersi al posto di Dio (tra io e Dio, in fondo, cโ€™รจ soltanto una โ€œdโ€ di differenza). E Dio allora sceglie proprio i piรน piccoli, i piรน poveri per manifestare la sua opera di salvezza.

- Pubblicitร  -

Di Zaccaria ed Elisabetta si dice che erano giusti davanti a Dio, come lo si dirร  di Giuseppe (cf. Mt 1,19). Avevano desiderato un figlio. Lโ€™avere una numerosa discendenza non era forse considerato segno di benedizione divina? Ma la sterilitร  in etร  avanzata doveva ormai essere considerata definitiva e vissuta come vergogna. Sembra non ci sia piรน niente da aspettare; come spesso accade nelle nostre vite, lโ€™attesa si raffredda, soffocata dalla stanchezza, non si attende piรน nulla. Perseverare nellโ€™essere โ€œgiusti davanti a Dioโ€ non premia! Quante volte nei Salmi si leva il lamento del popolo di Israele che soffre: โ€œCi hai respinto e coperto di vergogna โ€ฆ Tutto questo ci รจ accaduto e noi non ti avevamo dimenticato โ€ฆ Svegliati! Perchรฉ dormi?โ€ (Sal 44,10.18.24). Ma ora si sta per ripetere ciรฒ che รจ avvenuto per Abramo e Sara (cf. Eb 11,11): โ€œCโ€™รจ forse qualcosa di impossibile per il Signore?โ€ (Gen 18,14).ย 

Ci sorprende il castigo annunciato a Zaccaria. Anche Abramo (cf. Gen 15,8), Gedeone (cf. Gdc 6,36-37), Ezechia (cf. 2Re 20,8) hanno chiesto un segno di conferma senza incorrere in nessun rimprovero. Forse potremmo cercare di scavare piรน a fondo nel testo. Al v. 20 mi sembra meglio tradurre: โ€œEd ecco tu sarai silenziosoโ€. Non si dice che Zaccaria diventa โ€œmutoโ€ (lโ€™espressione greca sarebbe diversa), ma che resta silenzioso di fronte al compimento di un desiderio a cui aveva ormai rinunciato, rassegnandosi alla realtร , non osando sperare piรน nulla. Cโ€™รจ un tempo per parlare e un tempo per tacere; รจ il tempo dello stupore, della meraviglia adorante che si aprirร  in un canto profetico alla nascita di Giovanni; del resto, anche Elisabetta resterร  in silenzio, nel nascondimento.ย 

La gioia di Zaccaria diventerร  la gioia di molti. La nascita di un figlio รจ fonte di gioia per i genitori e i parenti ma qui la gioia deborda, trabocca allโ€™esterno del nucleo familiare. La buona notizia, lโ€™evangelo sorge giร  con il messaggio dellโ€™angelo a Zaccaria.ย 

Zaccaria resta in silenzio; il sacerdote dopo aver presentato lโ€™offerta doveva pronunciare la benedizione sul popolo in attesa. Ma questa benedizione non puรฒ essere impartita; Zaccaria resta in silenzio, anche lui si ritrae come farร  suo figlio. La benedizione verrร  data da Gesรน, non piรน in un tempio di pietre. Ce lo racconta Luca alla fine del suo racconto; Gesรน conduce i suoi discepoli โ€œfuori, verso Betania e alzate le mani, li benedisseโ€ (Lc 24,50). รˆ lui il sommo sacerdote (cf. Eb 4,15) che sa compatire le nostre debolezze, che benedice il tempio vivente che รจ la sua comunitร . E allora il silenzio stupito e adorante di Zaccaria che contempliamo in questi giorni prima di Natale ci rinvia a quella benedizione che segna la definitiva apertura tra cielo e terra.ย 

sorella Lisa


Fonte

Puoi ricevere il commento al Vangelo del Monastero di Bose quotidianamente cliccando qui

Altri Articoli
Related

p. Enzo Smriglio – Commento al Vangelo del 19 aprile 2026

L'introduzione al Vangelo di domenica 19 aprile 2026 a...

don Vincenzo Leonardo Manuli – Commento al Vangelo del 19 aprile 2026

Un racconto delle apparizioni pasquali del Cristo risorto, lโ€™incontro...

don Mauro Manzoni – Video Vangelo di domenica 19 aprile 2026

Don Mauro Manzoni di graficapastorale.it, propone il video del...

don Giovanni Imbonati – Commento al Vangelo del 19 aprile 2026

A cura di don Giovanni Imbonati, coparroco UP Albettone,...