Seminatoโฆ anche in noi
Uno stesso accadimento puรฒ essere osservato da vari punti di vista e, come ben sappiamo, a volte puรฒ portare a letture non antitetiche ma certamente diverse. Se iniziassimo a leggere il brano odierno dalla seconda parte non avremmo dubbi e non troveremmo nulla di strano: tutto รจ secondo un ordine stabilito. Ogni terreno in cui il seme รจ caduto permette una produzione oppure la impedisce, fa germinare il seme oppure lo soffoca. Ogni luogo, ogni realtร , ogni comunitร come ogni persona รจ al posto che si merita con buona pace di ogni compagine ecclesiale e disamina morale.
Potremmo anche soffermarci sulle tecniche agrarie del tempo e sulle usanze presenti, o ancora disquisire sulla conoscenza o meno di Luca di tali tecniche e usanze, o infine analizzare se e quanto egli abbia adattato la parabola di Gesรน alla comprensione possibile al suo uditorio, proveniente da altro contesto culturale. Certamente avremmo fatto una buona analisi che si andrebbe ad aggiungere alla logicitร presente nella spiegazione della parabola stessa.
In nessun passaggio abbiamo perรฒ ancora trovato un accenno alla modalitร con la quale il seminatore getta il seme nel campo o sulla strada o tra i rovi o addirittura sui sassi, fornendoci cosรฌ unโimmagine di un seminatore molto distratto che getta il seme a vanvera.
Ma se invece leggessimo con attenzione il brano dallโinizio scopriremmo che la parabola presenta forse alcune delle parole piรน prossime alla narrazione di Gesรน e cosรฌ ci si potrebbe prospettare uno scenario diverso. Il seminatore potrebbe cosรฌ sembrarci folle non per il suo comportamento perlomeno bizzarro ma secondoย la follia dellโevangelo annunciata e vissuta da Gesรน.
Non sappiamo chi egli sia, neanche nella spiegazione si dice nulla di lui, sappiamo solo che esce, cammina e getta il seme.
โCammina. Senza sosta cammina. Va qui e poi lร . Trascorre la propria vita su circa sessanta chilometri di lunghezza, trenta di larghezza. E cammina. Senza sosta. Si direbbe che il riposo gli รจ vietatoโ (C. Bobin,ย Lโuomo che cammina).
Gesรน cammina oggi come ha camminato ieri: incontrando tutti i terreni dellโumano: dai notabili e ricchi, ai sacerdoti e scribi, ai peccatori e alle prostitute. Cammina su terreni non ovvi e getta il seme dove sembrerebbe sprecato.ย In ogni incontro ha seminato e semina la parola, con forza, tenacia, speranza. Potremmo dire che in modo folle ha seminato lร dove a uno sguardo razionale e a una valutazione morale non era sensato nรฉ opportuno seminare, dai rovi e dagli spini che cosa si puรฒ ottenere?
Eppure dai cespugli spinosi del lago ha preso i primi discepoli, da un cumulo di sassi Maria Maddalena, da un arbusto Zaccheo:ย i suoi discepoli vengono da terreni nei quali il seme della parola, secondo le tecniche agronomiche, non era da seminare. โLe mie vie non sono le vostre vie, i miei pensieri non sono i vostri pensieriโ (Is 55,8).
La parola dellโevangelo segue altre vie, rispetto alle nostre, la misura di Gesรน รจ il non avere misura, il suo disegno non รจ segnato dal profitto ma dal desiderio di amare e portate la salvezza allโumanitร tutta: paradossalmente anche a me e allo stesso tempo a chi considererei certamente escluso da essa.
fratel Michele
Per gentile concessione del Monastero di Bose
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