Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 14 Maggio 2025

Commento al brano del Vangelo di: Gv 15,9-17

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Un segreto da riconoscere

Mattia, in ebraico Mattithyahu dono di Dio, che oggi ricordiamo, ha nellโ€™etimologia il segreto che ciascuno puรฒ riconoscere e vivere. Mattia divenuto โ€œtestimoneโ€ (cf. At 1,22) accoglie il dono che porta in sรฉ: un Altro ha scelto lui prima che lui scegliesse lโ€™Altro. (15,16) Mattia ha fatto esperienza di questo dono la cui fonte e la cui intensitร  รจ paterna e gesuana: โ€œIo ho amato voi come il Padre ha amato meโ€ (15,9).

Come concretamente รจ accaduta questa scelta-sorte per Mattia? โ€œTu Signore mostra chi hai sceltoโ€ e โ€œtirarono a sorte.โ€ (cf. At 1,24.26) La scelta di un Altro nella vita cristiana, e non solo, la sorte di altri sempre ci precede!

โ€œTutto quello che ho udito dal Padre mio lโ€™ho fatto conoscere a voiโ€ (15,15) Che cosa รจ questa conoscenza, questo ascolto imparato prima dal Figlio? โ€œDopo il suo intimo tormento si sazierร  della sua conoscenzaโ€ (cf. Is 53,11)

โ€œConoscereโ€ biblicamente รจ giungere, imparando ad ascoltare il Padre (cf. Fil 2,8), a fare anche noi quello che il Figlio ha fatto. Cosa ha fatto il Figlio? โ€œLโ€™amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dioโ€ (Cfr. Os 6,6) Questa conoscenza trasformante, โ€œchi รจ il primo sia lโ€™ultimoโ€ (cf. Mc 9,35) richiesta a ciascuno passa dalla โ€œpurificazioneโ€ (15,2 ) e dalla โ€œpersecuzioneโ€ (15,20) e solo โ€œdopoโ€ puรฒ portare alla โ€œgioia di Gesรนโ€, gioia (15,11) che puรฒ divenire anche la nostra perchรฉ proviene da Lui, dalla โ€œsua testimonianzaโ€ (5,31) โ€œfino alla fineโ€ (13,1).

Cosรฌ รจ possibile diventare discepoli โ€œamici che sannoโ€ (15,15), โ€œgenerati da Dio che vincono il mondoโ€ (Cfr. 1Gv 5,4) โ€œperchรฉ il principe di questo mondo viene ma รจ giร  condannato.โ€ (14,30 e 16,11) Il rischio di essere e restare โ€œschiavo che non saโ€ (15,15) รจ assai grande come Gesรน sottolinea. Siamo chiamati a rispondere alla domanda di Gesรน: โ€œCapite cosa ho fatto a voiโ€? (13,12).

Oggi possiamo con Mattia, โ€œtestimone della Resurrezioneโ€ (cfr. At 1,22), riconoscere il dono di Dio che richiede di attuare il comando โ€œche vi amiate gli uni gli altriโ€ (15,11-17).

Poichรฉ non spontaneo, il comando รจ per un rinnovato lavoro di cambiamento di se stessi, diventare cosรฌ โ€œtestimoniโ€: passare dal non sapere al sapere, dalla schiavitรน allโ€™amicizia, dal pentimento al perdono, dal tormento alla gioia.

fratel Giuseppe

Per gentile concessione del Monastero di Bose.

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