Hai presente quando ti sembra di stare in un mare in tempesta e ti aggrappi a qualcosa per non affondare? Ecco, oggi il Vangelo (Gv 15,9-17) ci racconta di un’àncora diversa, quella dell’Amore. Gesù ci dice: “Rimanete nel mio amore”. Non è un comando freddo, è un invito a respirare a pieni polmoni. In un mondo che va di corsa e spesso ci lascia con il fiato corto, Gesù ci propone un’àncora sicura: il suo amore, che non si consuma.
Viene spontaneo chiedersi: come possiamo rimanere nell’amore di Cristo oggi? Siamo spesso incastrati in relazioni che sembrano barche alla deriva, guidate da emozioni passeggere e dall’ansia di controllo. Il Vangelo ci provoca a non rimanere spettatori della nostra vita, ma protagonisti di un amore che non dipende dagli umori. Gesù non ci chiede di fare chissà cosa: amare è restare. Restare saldi quando tutto il resto sembra franare.
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I pescatori sanno bene cosa significa “restare ancorati”: una barca non ormeggiata va alla deriva in pochi minuti. È questo il senso del “rimanere” evangelico: non staticità, ma stabilità nella direzione.
La prima lettura (At 1,15-17.20-26) ci racconta la scelta di Mattia al posto di Giuda: un atto di fiducia, di speranza. Anche nelle nostre comunità, quando qualcuno cade, c’è bisogno di un nuovo inizio, di qualcuno che tenga salda la rotta. Essere saldi non significa non sbagliare, ma non lasciarsi definire dall’errore.
Oggi, tra relazioni liquide e promesse fragili, rimanere è quasi un atto rivoluzionario. Quando qualcuno cade, si ha spesso la reazione di fuggire e lasciare che l’altro affondi da solo. E si capisce se pensiamo che viviamo in un mondo sempre più autoreferenziale ed egoista. Perché scegliere di esserci vuol dire impegnarsi, anche quando l’entusiasmo è finito, anche quando non hai tempo. Vivere da risorti, richiede allenarsi a restare presenti senza lasciarci travolgere dalle onde emotive.
- E tu? Sei pronto a essere l’àncora in un mondo alla deriva?
Forse la chiave è proprio qui: non aspettarti la perfezione, ma coltiva la fedeltà. Resta quando tutto grida di scappare. È lì che l’amore diventa concreto.
don Domenico Bruno
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