Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 12 Novembre 2022

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Un voce che invoca con fede

โ€œQuando verrร  il Regno di Dio?โ€ (Lc 17,20); โ€œCosรฌ accadrร  nel giorno del Figlio dellโ€™uomo โ€ฆ Dove, Signoreโ€ (Lc 17,30.37). Gesรน ha appena dato un insegnamento sui tempi ultimi, sulla venuta nella gloria del Signore. Lโ€™interesse di chi lo ascolta รจ โ€œquando, doveโ€, ma per Gesรน la vera questione รจ unโ€™altra: โ€œMa il Figlio dellโ€™uomo, quando verrร , troverร  la fede sulla terra?โ€ (v. 8). Non รจ questione di se e quando, ma di come. Gesรน di fronte a questi quesiti cerca di ricondurre lโ€™attenzione dei suoi discepoli e di tutti noi, oggi, sullโ€™essenziale: lโ€™esistenza che ci รจ stata data in dono รจ come scegliamo di vivere โ€œlโ€™oggi e il non ancoraโ€ del suo Regno.ย Come ci troverร  il Figlio dellโ€™uomo alla sua venuta? Come ci trova oggi il Signore che ci visita?

Come una vedova? Le vedove, assieme a orfani e stranieri sono le categorie piรน bisognose e piรน fragili nel popolo di Israele.ย La vedova non possiede nulla, รจ la povera bisognosa per eccellenza. Lo sa, lo sperimenta tutti i giorni, e sa che per vivere dipende dagli altri, ha bisogno di qualcuno che la difenda, che si prenda cura di lei. La vedova vive la โ€œnecessitร  di pregare sempre, senza stancarsi maiโ€ (v. 1).

La vedova possiede solo la sua voce, la sua tenacia e perseveranza, per gridare e invocare giustizia verso colui che invece รจ un โ€œgiudice che non temeva Dio nรฉ aveva riguardo per alcunoโ€ (v. 2). La vedova possiede la forza di una fiducia certa che la fa perseverare, urlare, addirittura essere importuna e quasi violenta, di fronte a un uomo โ€œsenza legge, ingiustoโ€.ย Ha solo questo: lโ€™umile, bisognoso invocare, โ€œpregareโ€, per ottenere giustizia. Questa la sua unica via per poter vivere una vita degna. Insiste, sempre. La sua fede-fiducia, anche di fronte alle ingiustizie che viveva, non viene meno, non si scoraggia: essa invoca, chiede, per una vita degna, giusta. E il giudice, senza legge, si lascia convincere, cede di fronteย alla perseveranza, alla forza di vita che questa povera donna bisognosa porta in sรฉ.

Dio non รจ certo come il giudice, egli โ€œinfatti, ama tutte le cose che esistono … Signore, amante della vitaโ€ (cf. Sap 11,24.26). Come puรฒ quindi non ascoltare la voce supplicante di chi, bisognoso, si rivolge a lui? Cosรฌ Gesรน ci spinge a porci di fronte al Padre della vita:ย bisognosi, come una vedova, di ogni cosa, bisognosi della sua attenzione, del suo amore, della giustizia che solo lui ci puรฒ dare. Invocandolo come colui che รจ il โ€œPadre degli orfani e difensore delle vedoveโ€ (Sal 68,6), con questa fiducia.

Non รจ quindi questione di quando o dove avverrร  la venuta gloriosa del Figlio dellโ€™uomo: la certezza della salvezza che Dio ci dona รจ Gesรน stesso, oggi, qui e ora. Ciรฒ che conta รจ come, con quale voce noi continuiamo a rivolgerci a lui. Non cโ€™รจ un momento, un tempo ideale:ย รจ โ€œgiorno e notteโ€ (v. 7) che Dio attende e ascolta la nostra voce che grida a lui. Non cโ€™รจ un modo migliore o peggiore: egli ci attende e accoglie โ€œprontamenteโ€ (v. 8), anche quando siamo talmente insistenti da divenire importuni, fastidiosi, perchรฉ accoglie il nostro totale fare affidamento in lui.

E noi, come una vedova,ย riconosciamo che la nostra vita trova pienezza e senso solo in quella voce innalzata verso di lui, in fiduciosa attesa?ย Noi, di fronte alle ingiustizie che continuano, alle sofferenze, alle guerre:ย ci scoraggiamo o continuiamo a invocare e sperare, con fedeย (cf. v. 8)?

sorella Elisa

Per gentile concessione del Monastero di Bose

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