Pace e bene, immergiamoci nello splendido vangelo di questa domenica, che ci consegna non solo la manifestazione del Risorto ma anche la “risurrezione” a vita nuova di Pietro.
Lasciamoci parlare al cuore, chiedendo al Signore di risuscitarlo in forza del suo amore…
Il Vangelo di questa domenica ci consegna la terza manifestazione del Risorto agli apostoli. È un incontro che avviene presso il lago di Galilea, dove Gesù chiamò i primi quattro a seguirlo. Potremmo dire che specialmente per Pietro fu una vera e propria “esperienza di risurrezione”. Scandiamo tre passaggi.
Primo: la sfiducia. Pietro disse agli altri: «io vado a pescare». Niente di strano, era un pescatore, se non che Pietro aveva abbandonato tutto per seguire Gesù proprio sulle rive di quel lago. Ora, invece, vi ritorna e si trascina dietro gli altri: «Veniamo con te». Ma «quella notte non presero nulla» (v. 3). Come ha detto bene papa Francesco: «Può succedere anche a noi, per stanchezza, delusione, magari per pigrizia, di scordarci del Signore e di trascurare le grandi scelte che abbiamo fatto, per accontentarci di qualcos’altro. Ad esempio, non si dedica tempo a parlargli in famiglia, preferendo i passatempi personali; si dimentica la preghiera, lasciandosi prendere dai propri bisogni; si trascura la carità, con la scusa delle urgenze quotidiane. Ma, così facendo, ci si ritrova delusi: era proprio la delusione che aveva Pietro, con le reti vuote, come lui. È una strada che ti porta indietro e non ti soddisfa».
Secondo punto: l’incontro. Gesù va incontro agli apostoli e li chiama teneramente: «figlioli». Quindi li invita a gettare nuovamente le reti sul lato destro, con coraggio. Come a dire: quando le reti sono vuote cioè quando nella vita attraversiamo aridità e difficoltà, non è il tempo di arrendersi, di piangersi addosso o di tornare ai vecchi passatempi; è il tempo di ripartire da Gesù, di riprendere il largo e di scommettere sulle sue parole. «Sempre, davanti a una delusione, o a una vita che ha perso un po’ il senso – “oggi sento che sono andato indietro…” – riparti con Gesù, ricomincia, riprendi il largo! Lui ti sta aspettando. E pensa solo a te, a me, a ognuno di noi» (papa Francesco, Regina Coeli 01.05.2022). Gli apostoli si fidano e pescano una grande quantità di pesci; e Giovanni grida: «è il Signore».
Pietro, generosamente, si tuffa per raggiungerlo a nuoto. È un gesto d’amore, uno slancio del cuore. Giovanni, il più giovane, riconosce Gesù; Pietro, il più anziano, si tuffa per raggiungerlo a nuoto. In quel tuffo c’è lo slancio e l’ardore ritrovato da Pietro. «Cari fratelli e sorelle, oggi Cristo risorto ci invita a uno slancio nuovo, tutti, ognuno di noi, ci invita a tuffarci nel bene senza la paura di perdere qualcosa, senza calcolare troppo, senza aspettare che comincino gli altri. Perché? Non aspettare gli altri, perché per andare incontro a Gesù bisogna sbilanciarsi. Bisogna sbilanciarsi con coraggio, riprendere, e riprendere sbilanciandosi, rischiare. Chiediamoci: sono capace di qualche scatto di generosità, oppure freno gli slanci del cuore e mi chiudo nell’abitudine, o nella paura? Buttarsi, tuffarsi. Questa è la parola di oggi di Gesù» (papa Francesco, Regina Caeli 01.05.2022).
Infine, ecco il terzo punto: l’amore. Pietro arriva da Gesù e questi non gli rivolge il minimo rimprovero. Semplicemente, per tre volte lo interpella e gli chiede: «Pietro, mi ami?». Sì, tre volte, proprio come le volte in cui Pietro lo aveva rinnegato. Gesù facendo sentire amato Pietro e richiamandolo all’amore ne risveglia il cuore, risanandolo con la sua misericordia. Allo stesso modo «Gesù vuole che anche il nostro cuore risorga; perché la fede non è questione di sapere, ma di amore. Mi ami?, chiede Gesù a te, a me, a noi, che abbiamo le reti vuote e abbiamo tante volte paura di ricominciare; a te, a me, a tutti noi, che non abbiamo il coraggio di tuffarci e abbiamo perso forse lo slancio. Mi ami?, chiede Gesù. Da allora, Pietro smise per sempre di pescare e si dedicò al servizio di Dio e dei fratelli, fino a dare la vita qui, dove ci troviamo adesso. E noi, vogliamo amare Gesù?» (papa Francesco, Regina Caeli 01.05.2022).
