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Missionari della Via – Commento alle letture di domenica 1 Settembre 2024

Pace e bene, questa domenica il Vangelo ci aiuta a scendere nel cuore, per riscoprire ciò che conta davvero…

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Il Vangelo di questa domenica è lungo e complesso, ma ha un tema: la  purezza. Siamo introdotti in questo argomento da una discussione tra  farisei e Gesù incentrata su regole come lavarsi, abluzioni, lavature di  bicchieri, stoviglie, che erano il modo dei farisei di rendersi puri davanti a  Dio. Ora, questa discussione sembra una cosa datata ma in verità ci tocca  da molto vicino, perché noi cristiani siamo un po’ farisei nel cuore.

Anche  noi, nelle nostre relazioni con Dio e con gli altri, ci serviamo di norme,  regole, tradizioni che diventano più importanti della realtà stessa. Noi  cerchiamo di vincere la nostra insufficienza attraverso regole e regolette,  per sentirci a posto con la nostra coscienza davanti a Dio e agli uomini. Anche noi cadiamo in una selva di precetti umani, perché le regole esterne  sono più facili da osservare rispetto ad una conversione da iniziare. Tutti  quanti sappiamo che cambiare gli atteggiamenti esterni è più facile che  cambiare gli atteggiamenti interni. Insomma, tutto ciò che noi  improvvisiamo è il rifiuto della nostra debolezza. 

Perché i discepoli di Gesù non osservano questi rituali seguiti dai farisei?  Perché avevano compreso che dalla debolezza non si scappa. Iniziavano a  comprendere che tutti gli sforzi umani e tutto ciò che la legge dice non  erano sufficienti a dare la salvezza. Non ci sono digiuni e abluzioni che ci  rendono giusti al cospetto di Dio. Tutte le cose dall’esterno che noi  prendiamo sono sempre cose esterne. Noi a volte crediamo che i nostri  problemi arrivino solo dal nostro contesto e tendiamo a giustificarci, dando la colpa a tutto ciò che ci circonda.

Ma è vero fino ad un certo  punto. Noi possiamo cercare di sistemare le cose alla meglio ma sono  rimedi umani che lasciano il tempo che trovano. «Ma ciò che decide la  mia felicità è ciò che c’è nel mio cuore. Se c’è menzogna questa cosa  sporca la mia vita. Come una goccia di inchiostro sporca una tazza di  latte, così una goccia di male sporca il mio cuore. Il cuore è il nostro  problema. Le cose cattive sono il frutto di una dinamica, sono la risultante  di una menzogna accolta nel cuore» (don Fabio Rosini).

Allora le cose  vanno aggiustate all’origine e questo non lo facciamo noi da soli. Noi  diventiamo pacificati con noi stessi quando nella nostra debolezza ci apriamo alla grazia di Dio. Coraggio dunque, nessuna paura, nessuna  vergogna della nostra debolezza perché questa è il presupposto per  incontrare Dio! 

«La sera, prima di andare a letto, io prego questa breve preghiera:  “Signore, se vuoi, puoi purificarmi!”. E prego cinque “Padre nostro”, uno  per ogni piaga di Gesù, perché Gesù ci ha purificato con le piaghe. Ma  se questo lo faccio io, potete farlo anche voi, a casa vostra, e dire:  “Signore, se vuoi, puoi purificarmi!” e pensare alle piaghe di Gesù e dire  un “Padre nostro” per ognuna di esse. E Gesù ci ascolta sempre» (papa  Francesco). 

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