Gesù si trova ancora in viaggio verso Gerusalemme. Accadono due cose: gli viene posta una domanda sul divorzio; si avvicinano dei bambini e lui li indica come immagine di chi ha le caratteristiche per entrare nel Regno di Dio. Questa pagina è complessa e piena di sofferenza, occorre molto rispetto e delicatezza nell’affrontare questo tema. Gesù viene interrogato come a scuola a proposito dell’interpretazione della Legge di Mosè.
Come mai chiedono a Gesù se sialecito o no allontanare la moglie, in caso di litigi gravi? Gesù ha ben presente la modalità del ripudio, profondamenteingiusta prima di tutto perché, allora, era una possibilità solo per l’uomo.
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Gesù richiama l’inizio del racconto di Genesi, quando Dio Creatore dona vita a tutto ciò che esiste e mette nel cuore dell’uomo e della donna la capacità di amare e vivere in unità: l’amore precede ogni cosa, anche la sacra Legge, perché questo rispetta il progetto di Dio.
La Legge allora non è tradita o interpretata male da Gesù, ma anzi viene portata al significato originale: bisogna radicarsi in profondità come le radici di un grosso albero secolare. I progetti di Dio sono sempre grandi e fanno crescere le persone fino al punto di sentirsi accolte nel Regno dei Cieli.
Ci sono i bambini che Gesù non allontana mai; si lascia toccare ed avvicinare da loro: con parole e gesti Gesù ci dice di non separare ciò che Dio ha unito e ci invita ad avere l’atteggiamento di chi si lascia guidare dalla bontà e tenerezza di Dio.
Commento a cura di don Valerio Bersano – Segretario Nazionale Missio Ragazzi
FONTE: Missio Italia



